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Accademia di Belle Arti di VeronaArchetipi dell’immaginario – A.A.2017/2018

Archetipi dell’immaginario – A.A.2017/2018

Corso di Diploma accademico di 1° livello in: Progettazione artistica per l’impresa

Anno: 2° anno
Codice: ABST55
Settore artistico/scientifico/disciplinare: Antropologia culturale

Crediti formativi: 6
Ore: 45
Prof. Paolo Grassi
E-Mail: paolo.grassi@accademiabelleartiverona.it

Obiettivi formativi

  • Sviluppare la riflessività critica ed epistemologica, elemento centrale della disciplina antropologica;
  • Approfondire criticamente i concetti di cultura, subcultura e controcultura;
  • Apprendere a leggere in maniera complessa alcune dinamiche relative a più immaginari socio-culturali;
  • Avvicinarsi all’utilizzo dei principali strumenti d’indagine etnografica.

Contenuti del corso

A partire dall’analisi critica dei concetti di cultura, subcultura e controcultura e dalla sperimentazione pratica di alcuni strumenti di indagine etnografica, il corso vuole introdurre lo studente al tema degli immaginari socio-culturali. Come definirli? Come vengono prodotti e impiegati da gruppi di attori sociali? In quale dialettica si pongono gli uni rispetto agli altri e in relazione al contesto sociale più ampio nel quale si inseriscono? Il corso si focalizzerà in particolare sugli immaginari legati alle “subculture” giovanili, ma anche sui processi di stigmatizzazione che contribuiscono a caratterizzarli.

Testi di riferimento

Remotti F., Cultura. Dalla complessità all’impoverimento, Laterza Roma-Bari 2011 (escluso il cap. V).

–              Dispensa a cura del docente:

  1. Mori, L., “Dopo l’ultima matrioska. Sottoculture giovanili, consumo di sostanze, pratiche sociali”, in Luca Mori e Costantino Cipolla (a cura di), Le culture e i luoghi delle droghe, Franco Angeli, Roma, 2009, pp. 1-33;
  2. Cohen, A.,“Teoria generale delle sottoculture”, in Ragazzi delinquenti, Feltrinelli, Milano 1963, pp. 45-69;
  3. Clarke, J. et al., “La risposta subculturale”, in Rituali di resistenza. Teds, mods, skinheads e rastafariani, Novalogos, Aprilia 2017, pp. 67-79;
  4. Hebdige, D., “La sottocultura”, in Sottocultura. Il significato dello stile, Meltemi, Milano 2017, pp. 129-150, 159-163;
  5. [Facoltativo] Maffesoli, M., “La comunità emozionale”, in Il tempo delle tribù. Il declino dell’individualismo nelle società postmoderne, Guerini Studio, Milano 2004, pp. 37-65;
  6. Gelder K., Thornton, S. (edited by), The Subcultures Readers, Routledge, London e New York 2005 (2nd edition):
  7. [Facoltativo] “Introduction” (Gelder, K.): pp. 1-19;
  8. “Defending ski-jumpers” (Clarke, G.): pp. 169-175.

Un  libro a scelta tra:

–              Del Lago, A. Descrizione di una battaglia. I rituali del calcio, Feltrinelli, Milano 2001.
–              Grassi, P., Il limbo urbano. Conflitti territoriali, violenza e gang a Città del Guatemala, Ombre corte, Verona 2015.
–              Hedbige, D., Sottocultura. Il significato dello stile, Meltemi, Milano 2017.
–              Laing, D., Il Punk, EDT, Torino 1996.
–              Proietti, S., Hippies! Le culture della controcultura, Cooper Castelvecchi, Roma 2003.
–              Hall, S. Jefferson, T., Rituali di resistenza. Teds, Mods, Skinheads e Rastafariani. Subculture giovanili nella Gran Bretagna del dopoguerra, Novalogos, Aprilia (LT) 2017.

Metodi didattici

Lezioni frontali e laboratoriali, seminari.

Modalità di valutazione

Preparazione di un dossier (lungo la durata del corso per i frequentanti) e discussione orale in sede d’esame. Il dossier va consegnato via mail almeno dieci giorni prima della data dell’appello.

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