Main menu

“DOVE LA PORTO?”: Spettacolo musicale studenti Teatro Nuovo 30/06/2015 ore 18,30

Locandina dove la portoGli studenti della Scuola di Scenografia presentano lo spettacolo musicale

Dove la porto?

Gli studenti del secondo anno della Scuola di Scenografia, coordinati da alcuni docenti, presentano lo spettacolo musicale dal titolo Dove la porto? da loro interamente creato, progettato e realizzato: storia, sceneggiatura, regia, scenografia, costumi, coreografie, luci, recitazione, musica,… tutto quello che vedrete è opera della loro creatività e della loro voglia di mettere in pratica e sperimentare quanto appreso nel percorso di studi.

Vi aspettiamo martedì  30 giugno alle ore 18,30 al Teatro Nuovo – Ingresso libero.

A seguire la descrizione dello spettacolo scritta dagli studenti.

Dove la porto?
Uno spettacolo partito dal ragionamento sull’arte, quel ramo che lega tutti noi studenti dell’Accademia e i personaggi della nostra storia, considerando anche il periodo storico e sociale che stiamo vivendo.
Cosa può dare ad una persona l’arte? Cos’è l’arte? In che mondo viviamo e come possiamo comunicare tramite essa. Attraverso la lettura di un monologo ”L’artista”, scritto da Eric Bogosian tratto dal suo libro ”Sesso, droga e rock and roll” abbiamo ideato questo racconto, composto da intrecci e storie di persone.
Tutto ruota attorno ad un principale carattere, il taxista, il quale è un uomo impegnato tutti i giorni nel suo lavoro, situazione in cui si ritrova ad essere uno pseudo-psicologo dei suoi passeggeri.
Il suo nome è Adriano, lui viaggia nelle strade di una città caotica e durante la giornata è a stretto contatto con tantissime persone, ma quelle che lo colpiscono di più saranno proprio coloro che amano mettersi alla prova per raggiungere i loro desideri, coloro che noi abbiamo scelto di rappresentare come protagonisti e quindi  artisti.
Non tutti riusciranno a lavorare nell’ambito per cui darebbero la loro stessa vita, ma continuano a sperare di diffondere l’arte e di fare aprire gli occhi a quelli che vivono annebbiati, immersi soltanto in un limbo tecnologico e ignorante, in quelle routine alienanti prive di hobby e di passioni.

Trama:
Il nostro taxista Adriano durante la storia incontrerà la divina marchesa Margot  invecchiata nel suo egocentrismo ed egoismo, il pittore Pablo che prende Margot come Musa ispiratrice ed è un artista di strada, poi si vedrà coinvolto nei discorsi idealistici e liberi (anche fin troppo) del cantante Norman il quale lavora in un fast food ma è vegano, due grintose ragazze, di cui una è l’attrice Clara e l’altra è la ballerina, Bella, amica di Adriano e cameriera in un bar, lei è corteggiata da un amabile scrittore Valerio ridotto a sbizzarrirsi nella scrittura di necrologi, il quale farà lo stesso tragitto delle due amiche.
Ognuno ha la propria particolare vita, ma nessuno quando entra all’interno del taxi considera la vita di colui che li ascolta silenziosamente che in realtà è uno che possiede tanta energia quanto loro, perché è un musicista, che alla fine tornerà a fare ciò che ama davvero, suonare.
Adriano è un ascoltatore di una radio la quale offre spesso programmi interessanti. L’elemento radio è molto importante perché sarà tramite essa ed all’incontro con lo speaker radiofonico che il taxista tornerà ad inseguire la sua passione per la musica.
Le scene sono sei, dedicate ognuna ad un incontro con uno o più personaggi e arricchite da canzoni con testi indicati alla personalità dell’artista, esse saranno coreografate e alcune cantate.
La scenografia prevede degli elementi decorativi fissi che rendono l’idea di città e un schermo sul quale proiettare (tramite un Ipad) disegni eseguiti al momento relativi a scenari cittadini.

 

FacebookTwitter