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I GIOVEDÍ IN ACCADEMIA. Giorgio Andreotta Calò – Tempo, ritmo e trasformazione

I GIOVEDÍ IN ACCADEMIA
Giorgio Andreotta Calò – Tempo, ritmo e trasformazione
Giovedì 18 maggio – ore 17.30

Giovedì 18 maggio, alle ore 17.30, nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Verona, si terrà la conferenza “Tempo, ritmo e trasformazione”, quarto appuntamento del ciclo “I giovedì in Accademia”, serie di incontri che fino a luglio 2017 vedranno ospiti i protagonisti della scena artistica contemporanea.

L’incontro vedrà protagonista Giorgio Andreotta Calò, uno degli scultori più innovative della sua generazione.

L’artista veneziano, nella sua ricerca porta avanti una sperimentazione delle tecniche tradizionali della scultura, parallelamente a interventi site specific e ad azioni performative.
Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia e alla Kunsthochschule di Berlino, è stato assistente di Ilya ed Emilia Kabakov.
Nel 2008 si è trasferito in Olanda, dove è stato Artista in Residenza alla Rijksakademie van Beeldende Kunsten di Amsterdam (2009-2011).
Le sue opere sono state presentate a ILLUMInazioni, 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia; oltre che in numerose mostre personali e collettive tra cui le più recenti“La scultura lingua morta” a Parigi (2014), “We’ll meet again” ad Atene (2015), 53. Filmfestival a New York (2015), “Anche le sculture muoiono” a Firenze (2015), “Ennesima” a Milano (2015), 5122.65 miles a Los Angeles, (2016), “16. Quadriennale d’arte” a Roma, (2016 – 17);

I sui lavori sono attualmente in esposizione all’interno della mostra Wanderlust presso High Line Art di New York.

Interverranno:
Massimiliano Valdinoci, direttore Accademia di Belle Arti di Verona;
Giorgio Andreotta Calò, scultore.

Durante l’incontro, l’artista approfondirà la sua ricerca creativa e in particolar modo il suo ultimo progetto presentato al Padiglione Italiano della Biennale di Venezia.

«Le sue opere – commenta la Alemani – spaziano da installazioni ambientali di larga scala a sculture di dimensioni monumentali fino a impercettibili interventi architettonici. Frammenti di edifici o interi paesaggi possono venire trasportati o trasformati, come in grandi collage urbani nei quali si legge la memoria dei tagli di Gordon Matta-Clark e della sua “anarchitettura”, architettura anarchica in cui si mescolavano urbanistica e performance. Ma ai materiali artificiali Andreotta Calò oppone sempre l’uso di forze naturali o agenti atmosferici, in particolare acqua e fuoco, elementi carichi di simbolismi arcaici e primari. Uno dei temi che contraddistingue tutta la sua pratica è la ricerca sul paesaggio lagunare di Venezia, sua città natale, nella cui architettura coglie un senso di fine imminente. L’acqua, nelle sue molteplici forme e funzioni, è un elemento ricorrente nel vocabolario dell’artista».

Per gli studenti dell’Accademia la partecipazione all’intero ciclo di incontri “I giovedì in Accademia” dà diritto all’acquisizione di 1 CFA. La presenza sarà verificata tramite firma su apposito registro.
Seguirà un aperitivo offerto dall’Accademia.

Ingresso libero.

Prossimi appuntamenti – I giovedì in Accademia

• giovedì 8 giugno – Paolo Panizza, regista

Informazioni:
Accademia Belle Arti di Verona
Ufficio Comunicazione
tel. 045.800.00.82 – comunicazione@accademiabelleartiverona.it

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