Main menu

Chimica industriale

Corso di Diploma accademico di 2° livello quinquennale a ciclo unico in: Restauro PFP2

Anno: 3° anno
Codice: ABPR29
Settore artistico/scientifico/disciplinare: Chimica e fisica per il restauro

Crediti formativi: 4
Ore: 50
Prof. Andrea Del Bianco
E-Mail: andrea.delbianco@accademiabelleartiverona.it

A.A. 2016/2017

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire una preparazione di base della chimica generale unita a quella della chimica industriale legata alla conoscenza delle materie plastiche di sintesi.
Questo permetterà di raggiungere il secondo obiettivo, cioè quello di fornire le competenze per usare i più comuni composti organici utilizzati nel campo del restauro.  Se ne prepareranno miscele per utilizzi critici nel settore del restauro dei dipinti su supporto tessile e ligneo, legati alle operazioni di adesione, consolidamento, e pulitura.

Contenuti del corso

Il corso è suddiviso in tre moduli.
Nel primo modulo verranno esposti i principi di base della chimica generale, attraverso lo studio dei seguenti argomenti:
–  La materia e le sue proprietà.
–  Gli atomi e la teoria atomica: configurazione elettronica degli elementi.
–  Il legame chimico: teoria del legame di valenza e teoria dell’orbitale molecolare (MO).
–  I composti chimici. Le reazioni chimiche e le loro leggi.
–  Termochimica e cenni di termodinamica.
–  Stati della materia: lo stato gassoso e le sue leggi.
–  Lo stato liquido e lo stato solido: trasformazioni di fase.
–  Le soluzioni. Gli equilibri chimici omogenei ed eterogenei.
–  La teoria degli acidi e delle basi.
–  Reazioni redox e loro leggi: cenni di elettrochimica.
–  Le classi dei composti organici, idrocarburi e gruppi funzionali.
–  La polimerizzazione, le macromolecole e le loro proprietà.
Nel secondo modulo verranno invece presi in analisi le classi di composti e i materiali di uso comune nel campo del restauro dei materiali dipinti su supporto tessile e ligneo
Di seguito vengono elencati per punti i vari argomenti trattati:
–  Struttura delle macromolecole polimeriche. Polimeri termoplastici e termoindurenti. Elastomeri. Copolimeri e miscele polimeriche. Masse molecolari e loro distribuzioni. Additivi polimerici. Struttura dei solidi polimerici. Comportamento termico. Comportamento meccanico. Fenomeni di degradazione. Proprietà e applicazioni delle principali classi di polimeri industriali.
–  Le sostanze filmogene di origine sintetica utilizzate nel restauro.
– I derivati vinilici e acrilici utilizzati per l’adesione, la verniciatura, il consolidamento e la protezione dei materiali.
–  Le resine poliestere, epossidiche, chetoniche, aldeidiche e alifatiche.
–  Le cere naturali di origine animale e vegetale, le paraffine e le cere sintetiche microcristalline.
–  Le macromolecole impiegate per la formazione dei gel e le loro caratteristiche-chimico fisiche.
– La struttura dei tensioattivi, le varie tipologie e il modo d’azione.
– Le classi di chelanti e il loro modo d’azione
Nel terzo modulo verranno mostrate le preparazioni di
– Soluzioni acquose, soluzioni tampone e soluzioni addensate
– Solvent gel, resin soap ed emulsioni
– Colori da ritocco con resine a basso peso moloecolar
– Stucco all’aquazol

Testi di riferimento

E. Martuscelli, Chimica, scienza e tecnologia dei materiali per la conservazione dei beni culturali, Enzo Albano Editore, Napoli 2014
G. Valitutti, A. Tifi, A. Gentile, Esploriamo la chimica, Zanichelli, 2010
C. Bucari, P.Casali, A.M. Lanari, Chimica per l’arte, Calderini, Milano, 2012
Quagliarini, L.Amorosi, Chimica e tecnologia dei materiali per l’arte, Zanichelli, 2012
Gozzelino G., Materie plastiche, struttura, proprietà e applicazioni dei materiali polimerici industriali, Ulrico Hoepli Editore, Milano, 2009
L. Borgioli, P. Cremonesi, Le resine sintetiche usate nel trattamento di opere policrome, Il prato, 2005
P. Cremonesi, L’uso di tensioattivi e chelanti nella pulitura di opere policrome, Il prato, 2004
M. Matteini, A. Moles, La chimica nel restauro, Nardini Editore, 1989

Metodi didattici

I primi due moduli del programma si svolgeranno in aula attraverso lezioni teoriche frontali, mentre il terzo modulo, nelle aule adibite al restauro con una parte pratica di laboratorio.

Modalità di valutazione

L’esame è suddiviso in due parti e prevede un test a risposta multipla e un confronto orale sugli argomenti del programma durante le regolari sessioni d’esame.

FacebookTwitter