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Accademia di Belle Arti di VeronaDidattica dei linguaggi artistici

Didattica dei linguaggi artistici

Corso di Diploma accademico di 2° livello in: Atelier direction. Mediazione culturale dell’arte

Anno: 2° anno
Codice: ABST59
Settore artistico/scientifico/disciplinare: Pedagogia e didattica dell’arte

Crediti formativi: 6
Ore: 36
Prof.ssa Elena Ciresola
E-Mail: elena.ciresola@accademiabelleartiverona.it

 A.A. 2016/2017

Obiettivi formativi

 “L’opera d’arte, dal vaso dell’artigiano greco alla Cappella Sistina, è sempre un capolavoro squisitamente relativo. L’opera non sta mai da sola è sempre un rapporto.” Roberto Longhi, 1950.

La relazione forte della pedagogia e delle didattiche dei linguaggi artistici avviene nell’esperienza concreta soprattutto dei mondi della scuola e del museo: da lì bisogna partire per trovare il terreno di possibili progettazioni educative e didattiche, che gli studenti possono anche sperimentare in azioni dirette, tramite collaborazioni tra Accademia di Belle Arti di Verona e Istituzioni del territorio.
Se con l’insegnamento di Pedagogia si sono messe le basi teoriche di approccio alla storia pedagogica dell’educazione dell’arte questo insegnamento, previsto ora al secondo anno, può sviluppare e approfondire il sistema della mediazione culturale tarato su didattiche dell’arte e dei suoi linguaggi progettabili per target diversi e in luoghi diversi.
Se l’obiettivo progettuale di Pedagogia può essere legato a un target di bambini/ ragazzi, si può immaginare di avere in questo insegnamento un target di adulti (in contesti da definire nella progettazione).
Un’ipotesi per questa disciplina- vista la premessa- potrà essere ambientata nella direzione di Arte come progetto educativo/ formativo: pensare con le mani.
In questo anno si sperimenta una nuova azione, in collaborazione con ArtVerona e Il giornale dell’arte, rispetto a un’indagine conoscitiva tra i giovani in merito a WHAT’S ART FOR?

Contenuti del corso

La partenza deve chiarire la relazione tra gli statuti di pedagogia, estetica ed educazione così da avviare approfondimenti in funzione dei progetti educativi possibili con l’arte.
Si dovranno esaminare alcuni territori della storia educativa con l’arte, italiana e internazionale, a partire dal caso emblematico del pedagogista Francesco De Bartolomeis e del suo ‘girare intorno all’arte’ come metodo laboratoriale fondamentale, confrontandosi sia con le più lontane ricerche di Dewey o Arnheim sia con le più recenti ipotesi della scuola di Harvard, con il teorico delle intelligenze multiple, Gardner, che con alcuni casi fondamentali di educazione all’arte di musei italiani e stranieri (Castello di Rivoli con Anna Pironti, GAM di Bologna con la scuola di Dallari, l’Education trought the Art della Guggenheim Foundation).
In questo percorso di studio diventa importante conoscere la storia della ricerca educativa e normativa nella scuola italiana, visto che uno dei luoghi prioritari della formazione dà ancora vita a un pensiero dell’arte spesso ancorato a itinerari di tipo cronologico e senza esperienze laboratoriali.
L’arte produce idee che noi guardiamo.
L’itinerario vuole quindi usare l’arte come metodo per rappresentare le idee con le mani, alla Sennet, e di offrire questo metodo nella formazione esperienziale per target adulti in condizione professionale diversa.
La direzione del percorso sceglie di indagare alcune teorie educative e metodi didattici per poi progettare attività laboratoriali riferite ad adulti, che vanno motivati e per i quali si deve impostare un’analisi di bisogni formativi.

Una traccia dei contenuti e dei riferimenti metodologici potrà essere così strutturata:

Intelligenze e processi di apprendimento, con H. Gardner e F. de Bartolomeis
Educazione all’arte, con M. Dallari e C. Francucci e P. Vassalli
Noi e l’opera d’arte, con S. Manghi
L’arte nell’educazione, con la storia della scuola e del museo italiano
L’arte come metodo e L’arte come linguaggio, tra sociologia e cognitivismo, con Z. Bauman e B. Munari
L’arte come esperienza cognitiva, con L. Pilotti
Educazione al conoscere tramite l’arte, con J. Dewey e J.L. Nancy
L’arte come strumento per la formazione, con E. De Bono
Arte come esperienza, con R. Sennet
Arte come acceleratore di innovazione, con E. Rullani

Un cambiamento di vision: partecipare al workshop con l’artista. Alcuni mondi interessanti per la formazione con l’arte: Arte e impresa, Arte e magistratura, Arte e professionisti.

Metodi didattici

Lezioni frontali, ricerche di gruppo, esperienze laboratoriali.

Modalità di valutazione

L’obiettivo d’esame sarà una proposta progettuale dello studente che relazionerà le impostazioni teoriche ad un itinerario di educazione con l’arte che concretamente potrà essere rivolto ad un determinato target – adulto- individuato nel territorio.
La competenza finale dello studente sarà di imparare a progettare percorsi educativi con l’arte, cosciente del panorama internazionale di riflessioni teoriche e forte delle scelte più innovative nel mondo dell’educazione e della formazione.

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