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Disegno

Corso di Diploma accademico di 1° livello in: Scenografia

Anno: 1° anno
Codice: ABAV03
Settore artistico/scientifico/disciplinare: Disegno

Crediti formativi: 6
Ore: 75
Prof. Riccardo Cecchini
E – Mail: riccardo.cecchini@accademiabelleartiverona.it

A.A. 2016/2017

Obiettivi formativi:

Risultati d’apprendimento previsti:
conoscenza dei codici classici e contemporanei della forma e della figurazione naturale,oggettuale, spaziale, architettonica, urbana e paesaggistica.  Dominio dei linguaggi tradizionali e contemporanei del Disegno, unitamente all’elaborazione dei modelli e dei prototipi utili alla definizione delle strutture e delle forme inedite del progetto. Conoscenza degli stili fondamentali della figurazione d’Occidente e prefigurazione dei nuovi messaggi visivi. Applicazione delle tecniche espressive tradizionali e contemporanee nel percorso di ideazione ed elaborazione delle strutture d’arredo degli interni, dello spazio esterno e del paesaggio.

competenze da acquisire:
capacità di elaborazione del Metodo, che connette l’occasione del Disegno  con la strategia  a cui è riferito il messaggio visivo della Bellezza. Capacità di progetto, attraverso i segni tempestivi e profetici della grafica tridimensionale, che sorregge la descrizione scenica e scenotecnica di ogni ambito e di ogni tempo. Elaborazione manuale e multimediale degli spazi e delle forme che sorreggono e che qualificano il pensiero progettuale nelle sue specifiche e ricorrenti applicazioni.

Contenuti del Corso:

Cultura del Disegno e del suo” primato”, nella sfera delle arti classiche e nella potenzialità dei linguaggi visivi prossimo – venturi. Scienza ed arte della rappresentazione: il luogo della Geometria come “lucido e magico sogno della ragione”. La costruzione della prospettiva rinascimentale nella cornice storico-artistica della sua espressione e del suo perfezionamento. La “prospettiva solida” degli scenografi. I nuovi metodi prospettici e le visioni dinamiche dello spazio contemporaneo. Il colore come forma e come prospettiva. La metodologia del progetto, fra anamnesi e nuova rappresentazione. Il Disegno dei caratteri e degli stili editoriali connessi con il mondo della Scenografia.

 

Testi di riferimento:

a)  Area del disegno, del progetto e dell’immagine:
– Gaspare De Fiore, DISEGNARE PER CONOSCERE, Il Pensiero Scientifico Editore, 1960 &R
–  Dante Rossi, DELLE SCRITTURE, Campus Milano 1958 &R
–  Bruno Mello TRATTATO DI SCENOTECNICA, Gorlich, 1979 &R
–  Burne Hogarth, CORPO IN MOVIMENTO, Editiemme, 1981&R
–  Faber Birren, COLORE, Idea Libri 1982 &R

b)  Area del pensiero geometrico e matematico:
–  Oscar Chisini, LEZIONI DI GEOMETRIA ANALITICA E PROIETTIVA, Zanichelli 1969 &R
–  Barre/Flocon, LA PERSPECTIVE CURVILIGNE, Flammarion, 1968 &R
–  Martin Kemp, LA SCIENZA DELL’ARTE, Giunti,1994

c)  Area dei codici applicati:
–  Valerio Valeri, CORSO DI DISEGNO, La Nuova Italia, 2005
–  Corrado Maltese, LE TECNICHE ARTISTICHE, Mursia, 1973 & R

d)  Area della struttura, della forma e dello spazio:
– David Hilbert e Stefan Cohn Vossen, GEOMETRIA INTUITIVA, Universale Scientifica Boringhieri, 1972 &R
–  THE PANTONE BOOK OF COLOURS, Beverly Fazio,1990
–  Paolo Portoghesi, NATURA E ARCHITETTURA, Skira, 2005

Metodi didattici:

Il progetto formativo proprio della Disegno si svolge attraverso un ciclo  di lezioni frontali, unitamente ad un percorso di laboratorio, di ricerca, di verifica e di sperimentazione conseguente alle riflessioni e alle questioni di metodo rappresentate nel corso delle lezioni stesse. Il docente affiancherà costantemente ogni allievo per la costruzione mirata e progressiva di ogni singolo progetto grafico.

Modalità di valutazione:

Verrà esaminata la logica progettuale, nella sua coerenza e nella sua poetica, sulla scorta delle premesse, degli spunti analitici, delle conoscenze e delle tendenze che ogni allievo avrà modo di esprimere, attraverso il Disegno, sia nei saggi annuali intermedi, sia nella sede canonica dell’Esame Finale. Dall’impronta discorsiva e colloquiale di ogni verifica, potrà dunque scaturire il livello di apprendimento acquisito dalle lezioni e dalle espletate esercitazioni di laboratorio, accanto alla maturità critica d’impiego e di sviluppo  dei “luoghi della mente”,  evocabili dai siti della memoria e dalla “creatività” propria di questa antica, moderna, permanente  ed eclettica Disciplina delle Scienze Umane.

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