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Accademia di Belle Arti di VeronaElementi di architettura e urbanistica

Elementi di architettura e urbanistica

Corso di Diploma accademico di 1° livello in Decorazione, Scultura, Scenografia

Titolo del corso: Elementi di architettura e urbanistica

Crediti formativi: 6
Ore: 75
Prof. Massimiliano Valdinoci 
E-Mail: massimiliano.valdinoci@accademiabelleartiverona.it

Obiettivi formativi

Il corso si propone di analizzare i temi della FUNZIONE, della COMUNICAZIONE, dell’IMMAGINE e della PRECARIETA’ nell’architettura contemporanea (temporalmente delimitata al periodo dagli anni ’80 del secolo scorso all’oggi). In questa logica si cercherà di delineare e far comprendere gli elementi più significativi che caratterizzano la nascita del funzionalismo (come essenza del movimento moderno), la sua banalizzazione in un’architettura come pura funzione (quantità e necessità), la risposta post-modern e il riferimento storicista, il ritorno ad un’architettura come comunicazione (architettura che si rappresenta, che comunica valori, cultura, una nuova humanitas), l’architettura come immagine (architettura del consumo, della comunicazione del brand aziendale, l’archistar©), l’architettura della precarietà (nuovi materiali, dal pesante al leggero, la mobilità urbana), e l’architettura dell’edificio di culto (per cristiani, ebrei, mussulmani) come espressione di una esigenza alternativa (aspirazione alla permanenza, rifiuto dell’effimero, architettura come servizio e arte). A partire da queste premesse, nell’intento di fornire agli studenti dei diversi indirizzi una conoscenza diacronica dei sistemi figurativi-costruttivi, il corso svilupperà  una serie di temi per indagare e sottolineare la reciprocità tra l’architettura, l’urbanistica e le arti della decorazione, della scultura, della scenografia, della pittura, compiendo un percorso che parte dalla trattazione di esempi storicamente rilevanti contraddistinti dalla loro armonica compresenza (approfondimenti critici di opere informate a tali principi ed autori dal 1900 all’oggi). Ogni singolo argomento della parte generale sarà analizzato a partire dalla lettura  di un apparato architettonico che ne costituisce il riflesso, per risalire al pensiero, agli intenti alle poetiche degli artefici che lo hanno progettato, alle tecniche e ai materiali con cui fu realizzato e alle circostanze che lo hanno condizionato. La proiezione di immagini e disegni di progetto farà da costante riscontro alle spiegazioni, privilegiando eminentemente l’approccio seminariale.

Contenuti del corso

PARTE GENERALE:

L’ARCHITETTURA DEL NOVECENTO

LE PREMESSE DEL FUNZIONALISMO

  • A. LOOS e la nascita dello stile internazionale. (Dall’edificio sulla Michaelerpaltz alle ville Scheu e Moller)
  • IL BAUHAUS e la nascita del design industriale (1919-1932). W. GROPIUS e l’edificio del Bauhaus  a Dessau.

I FONDAMENTI DEL FUNZIONALISMO (come essenza del Mov. Moderno):

  • L’ARCHITETTURA DEL MOVIMENTO MODERNO e i grandi “Maestri”:
  • Le geometrie di LE CORBUSIER (Ville Savoye a Poissy, Maison La Roche a Parigi),
  • Il classicismo di MIES VAN DER ROHE (il padiglione tedesco a Barcellona del 1929, Casa Tugendhat a Brno e la Neue Nationalgalerie a Berlino).
  • L’architettura organica e romantica di F.L.  WRIGHT (casa Kauffmann) e l’utopia usoniana dell’assimilazione dell’architettura alla natura
  • Il monumentalismo di G. TERRAGNI (la casa del Fascio, l’asilo S. Elia e il Novocomum a Como)
  • la forma a ventaglio di  A. AALTO ( Sanatorio a Paimio, la biblioteca di Viipuri e la chiesa di Riola di Vergato)

ARCHITETTURA COME COMUNICAZIONE:

  • La nascita dell’architettura post-modern : La via Novissima di P. PORTOGHESI e il Teatrino del Mondo di A. ROSSI alla I mostra internazionale di architettura di Venezia (1979-80)
  • M. BOTTA dalle case unifamiliari in Ticino al MART di Rovereto
  • R. PIANO la Fondazione Beyeler a Basilea e il Centro culturale Kanak  “J. Marie Tibaou” a Noumea in Nuova Caledonia, 1994/98

ARCHITETTURA COME IMMAGINE (BRAND):

  • HERZOG E DE MEURON , Negozio Prada  Ayoama a Tokio, 2003
  • F. O. GEHRY, Museo Geggenheim a Bilbao, 1997

ARCHITETTURA COME  PRECARIETA’:

  • Il decostruttivismo come atto ipercostruttivo: D. LIEBESKIND e lo Judisches Museum a Berlino, 1989/1998; ZAHA HADID, Stazione dei pompieri al Vitra Museum di Basilea,
  • L’INFO BOX in Postdamer platz e l’architettura come immagine stessa del cambiamento
  • M. FUKSAS, ZAHA HADID, UN STUDIO, COOP HIMMELBLAU, FUTURE SYSTEM e l’architettura come mobilità e flusso

L’EDIFICIO DI CULTO:

  • H. VAN DER LAAN, Abbazia di S. Benedetto a Vals Olanda 1956/86
  • E. STEFFANN Chiesa di S. Lorenzo a Monaco
  • alvaro siza,  Chiesa di S. Marco di  Canavezes,
  • P. ZUMTHOR, Le cappelle di St Benedikt e  di St Nicolaus


Testi di riferimento

BIBLIOGRAFIA GENERALE:

–          FRAMPTON K., Storia dell’architettura moderna, Zanichelli, Bologna, 1990
–          B. Zevi, Saper vedere l’architettura, Einaudi, Torino, 1994
–          TAFURI M., DAL CO F., Architettura contemporanea, Electa, Milano, 1992
–          TAFURI M., Storia dell’architettura italiana 1944-1985, Einaudi, Torino,1986
–          V. GREGOTTI, Le scarpe di Van Gogh. Modificazioni dell’architettura, Einaudi,Torino, 1994

BIBLIOGRAFIA SPECIFICA:

–     Marc Augé, Non luoghi. Introduzione a una antropologia della modernità. Eleuthera, 1993.
–          D. HARVEY, La crisi della modernità, Milano, 1993
–          Dizionario Skira dell’architettura del Novecento. Skira,Milano,2000.
–     Vittorio Gregotti, “Nei nostri cieli privi di idee”.
–     Sonia Iorio De Marco, Dal paesaggio all’astrazione. Dottorato di ricerca in progettazione architettonica e urbana, Politecnico di Milano. A.A. 2000-2001.
–          Gabriella Lo Ricco, Silvia Micheli, Lo spettacolo dell’architettura. Profilo dell’archistar.

Bruno Mondadori, Milano, 2003.

–     Jean Baudrillard, Jean Nouvel, Architettura e nulla, Milano, Electa, 2003
–     François Chaslin, Architettura© della Tabula rasa©. Due conversazioni con Rem Koolhaas,Milano, Electa, 2003
–     L. Dall’Olio, Arte e architettura, Torino, Testo&immagine, 2000
–     Massimo Ilardi, Negli spazi vuoti della metropoli. Distruzione, disordine, tradimento dell’ultimo uomo, Torino, Bollati Boringhieri, 1999
–     Patrizia Mello, Metamorfosi dello spazio. Annotazioni sul divenire metropolitano, Torino, Bollati Boringhieri, 2002
–       B. pietromarchi, a cura di, Il Luogo [non] comune. Arte spazio pubblico ed estetica urbana in Europa, Trans-it, 2005

Bibliografie specifiche relative ai diversi argomenti svolti saranno fornite durante il corso.

Metodi didattici

ESERCITAZIONE/LABORATORIO:

L’esercitazione costituisce un momento di applicazione pratica e di verifica degli apprendimenti teorici attraverso un elaborato grafico-scritto. Essa fornirà anche l’occasione per approfondire tematiche scelte dagli studenti in accordo con il docente, che potranno essere svolte anche in maniera interdisciplinare con i corsi principali e che sarà corredata da una relazione scritta che ne giustifichi le scelte metodologiche e culturali. Il tema proposto è quello dello spazio pubblico [luogo (non)comune] come luogo delle atopie che l’arte riqualifica. Del corso costituiscono parte integrante la programmazione di almeno due visite a mostre di architettura programmate durante il 2014/2015  e/o seminari organizzati in accordo anche con altri corsi. La prima mostra sarà la Biennale internazionale di architettura di Venezia.

Modalità di valutazione

L’esame si svolgerà verificando la conoscenza degli argomenti della parte teorica e dell’esercitazione scritto-grafica svolte. L’esercitazione scritto-grafica su un tema concordato entro il mese di dicembre dovrà essere svolta mediante almeno tre revisioni con il docente.

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