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Accademia di Belle Arti di VeronaElementi di Fisica applicata al Restauro

Elementi di Fisica applicata al Restauro

Corso di Diploma accademico di 2° livello quinquennale a ciclo unico in:
Restauro –  PFP1 e PFP2

Titolo del corso:
Elementi di Fisica applicata al Restauro (ABPR29)

Crediti formativi: 6
Ore: 45
Prof. Dario Camuffo
E-Mail:  dario.camuffo@accademiabelleartiverona.it

Obiettivi formativi

I corsi si prefiggono di trasferire ai giovani una lunga esperienza sul campo condotta coniugando il rigore scientifico con gli aspetti peculiari di questo campo applicativo. I giovani verranno a conoscere i risultati raggiunti in ambito nazionale e internazionale, sempre con larga visone e con approccio multidisciplinare. Problemi e soluzioni vengono mostrati sotto il molteplice aspetto derivante dal confronto tra mondo della scienza, della pratica, della gestione dei Beni Culturali e della normativa italiana ed europea (UNI-Normal e CEN), che può talvolta portare a situazioni conflittuali, la cui risposta dipende dalle priorità che si intendono privilegiare. Dalla teoria alla pratica: vengono presentati esempi concreti di studi in campo (all’aperto, in musei, chiese, palazzi storici, ecc.) per ogni tema trattato. Dev’essere anzitutto chiaro qual è la precisa risposta scientifica ad ogni problema, e quali soluzioni possono essere invece adottate per venire incontro ad altre esigenze, e a quali rischi. Prendere parte attiva alla presentazione e alla discussione degli argomenti e degli esempi presentati è una necessità insostituibile ai fini dell’apprendimento.

Prerequisiti

E’ necessaria la conoscenza delle basi scientifiche elementari (fisica, chimica, matematica, lettura di un grafico, di una formula) che devono essere acquisite nelle scuole superiori.  Il Corso si propone una formazione professionale avanzata, in modo da porre lo studente all’altezza del lavoro che dovrà intraprendere e da poter affrontare le responsabilità connesse. Il Corso non potrà essere indirizzato a colmare lacune di fisica pre-esistenti.

Contenuti del corso

Concetti di base sull’ambiente atmosferico e le interazioni fisiche con i materiali costituenti il supporto materico dei beni culturali.

Come si misura la temperatura dell’aria e degli oggetti del patrimonio culturale secondo la normativa europea EN 15758: 2010 “Conservazione dei beni culturali – Procedure e strumenti per misurare la temperatura dell’aria e quella della superficie degli oggetti”
Come si misura l’umidità relativa ai fini della conservazione secondo la normativa europea EN 16242: 2012 “Conservazione dei beni culturali – Procedure e strumenti per misurare l’umidità dell’aria e gli scambi di vapore tra l’aria e i beni culturali”.

Interazioni fisiche tra atmosfera e materiali lapidei e litoidi. Meccanismi di degrado legati a cicli di condensazione/evaporazione, gelo/disgelo, deliquescenza/cristallizzazione, cicli termici e igrometrici. Erosione eolica. Il ruolo dell’acqua su materiali lapidei e litoidi. Tensione superficiale, formazione di goccioline e condensazione sulle superfici, nei micropori e nei capillari. Risalita capillare, metodi fisici e chimico-fisici per contrastarla: barriere fisiche o chimiche, osmosi attiva e passiva, tubi d Knapfen, metodi induttivi.

Caratteristiche fisiche e strutturali del legno come premessa alla risposta del legno alla variabilità ambientale, specie in termini di temperatura e umidità relativa. Il contenuto igrometrico del legno e il contenuto igrometrico di equilibrio. Deformazioni del legno (longitudinale, radiale e tangenziale) in risposta alle forzanti atmosferiche e al contenuto igrometrico. Deformazioni reversibili, irreversibili con deformazione plastica e con formazione di crepe. Variazioni microclimatiche sostenibili e non. Gradienti in superficie determinanti cracking e sollevamento degli strati pittorici e delle dorature. Diagrammi delle variazioni microclimatiche critiche per opere lignee. Strategie per la conservazione preventiva. Il clima storico e suo ruolo fondamentale nella conservazione delle opere lignee e tessili, secondo la norma europea 15757:2010 “Conservazione dei beni culturali – Specifiche concernenti la temperatura e l’umidità relativa per limitare i danni meccanici causati dal clima ai materiali organici igroscopici”.

Condizioni microclimatiche che determinano l’habitat microbiologico su supporto lapideo e litoide e quelle critiche per i materiali organici (legno e tessuti).

L’illuminazione dei beni culturali. Fisica della luce e percezione del colore. Effetti della luce sulle superfici fotosensibili, tipi di sorgenti luminose e loro spettro per la fruizione e il restauro, strategie di illuminazione museale. Illustrazione della norma europea CEN TS 16163:2014: “Conservazione dei Beni Culturali – Linee guida e  procedure per scegliere l¹illuminazione adatta a esposizioni in ambienti interni”.

Il riscaldamento nei musei, negli edifici storici e nelle chiese. Pro e contro dei vari sistemi di riscaldamento e meccanismi di danno innescati. La normativa europea EN 15759-1: 2011 “Conservazione dei beni culturali – Clima interno – Parte 1: Linee guida per riscaldamento delle chiese, cappelle e altri luoghi di culto”.

Testi di riferimento

1. Camuffo, D., 2013: Microclimate for Cultural Heritage – Conservation Restoration Maintenance of indoor and outdoor Monuments. Seconda edizione ampliata. Elsevier, Amsterdam.
2. Camuffo, D. et al, 2007: Il riscaldamento nelle chiese e la conservazione dei beni culturali: guida all’analisi dei pro e dei contro dei vari sistemi di riscaldamento. Electa Mondadori, Milano.
3. Camuffo, D., Fassina, V. and Havermans, J. (Edts), 2010: Basic Environmental Mechanisms Affecting Cultural Heritage – Understanding deterioration mechanisms for conservation purposes. COST Action D42 “Enviart”, Nardini, Firenze.

Metodi didattici

La teoria verrà illustrata con molti esempi e casi-studio effettuati su monumenti italiani e stranieri, molti dei quali inclusi nella Lista del Patrimonio Mondiale  dell’UNESCO.

Modalità di valutazione

Esame atto ad individuare la padronanza delle conoscenze acquisite, illustrando e discutendo risultati e problemi. Prova orale agli esami.

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