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Scultura

Corso di Diploma accademico di 1° livello in: Scultura

Anno: 1°/2°/3° anno
Codice: ABAV07
Settore artistico/scientifico/disciplinare: Scultura

Crediti formativi: 12 per annualità
Ore: 150 per annualità
Prof. Daniele Salvalai
E-Mail: daniele.salvalai@accademiabelleartiverona.it

A.A. 2016/2017

Obiettivi formativi specifici

Il corso di diploma accademico di primo livello di Scultura ha l’obiettivo di garantire la formazione di figure professionali dotate di conoscenze e competenze artistiche e tecnico/metodologiche che tengano conto del pluralismo dei linguaggi e delle innovazioni tecniche e tecnologiche che caratterizzano la produzione scultorea dal passato alla contemporaneità.

Lo studente, durante e alla fine del percorso di studio, dovrà essere in grado di sviluppare una propria ricerca individuale nell’ambito della scultura, con originalità, ma tenendo in considerazione le tecniche tradizionali e l’evoluzione delle stesse nel contesto della sperimentazione dei linguaggi espressivi più innovativi.

Il corso ha inoltre l’obiettivo di fornire un’adeguata formazione tecnico operativa, al fine di progredire nell’acquisizione di una autonoma e personale consapevolezza della produzione scultorea, anche in relazione a spazi pubblici o privati, a gallerie d’arte e musei.

 I diplomati nei corsi di diploma della Scuola devono
– Rafforzare le proprie capacità organizzative e di gestione in autonomia degli strumenti tecnici utilizzati, cura del progetto in itinere, sia in relazione alla qualità del percorso sia agli elaborati stessi.
– Conoscere le tecniche ed i materiali della scultura (tradizionali e di ultima generazione), la terminologia tecnica di materiali e strumenti per la conseguente applicazione pratica.
– Saper leggere opere di scultori del passato e della contemporaneità, favorendo un’analisi di confronto tra il loro ed il proprio operato (materiali, strumenti, metodo e poetica), in modo tale da sviluppare l’attitudine creativa attraverso l’approccio critico e analitico, la verifica e la conoscenza storica del “fare scultura”.
– Consolidare la capacità di esporre a livello plastico-scultoreo e verbale il proprio progetto, avendo cura degli aspetti tecnici, estetici e comunicativi della propria produzione.

Prerequisiti

– Saper osservare e comprendere le strutture che generano i volumi e le forme, al fine di interpretare la realtà dalla decodificazione percettiva alla comprensione delle strutture spaziali.
– Abilità progettuali mediante un metodo logico che tenga in considerazione gli aspetti costruttivi dell’opera.
– Accuratezza esecutiva e capacità di riconoscere quando un’opera è completata.

 

Contenuti del corso

Il laboratorio di scultura è un terreno di sperimentazione utile alla formazione di figure professionali capaci d’individuare ed approfondire un percorso di ricerca artistica personale ed originale.

 LE TECNICHE-  Gli studenti dovranno essere in grado di conoscere e applicare correttamente i processi utili alla realizzazione tridimensionale delle proprie idee. Le tecniche e i materiali, del passato e di ultima generazione, costituiscono un importante bagaglio di conoscenze e competenze che caratterizzano i tre anni del corso di I livello.

 TEMATICHE: Prendendo spunto dalla ricerca scultorea di diversi autori, riferita al tema della “casa” – specchio della vita psichica personale (Jung), gli studenti saranno invitati a riflettere sul tema proposto attraverso un approccio filosofico (rif. a Martin Heidegger), poetico e concettuale. La riflessione individuale andrà sviluppata attraverso una ricerca originale e la realizzazione di un progetto scultoreo personale.

 Metodi didattici

Lezioni frontali e laboratorio. Le lezioni saranno strutturate dedicando la prima parte ad un’introduzione teorica agli argomenti individuati, attraverso un’informazione iconografica relativa ai metodi e ai materiali della scultura e immagini relative ad opere di autori contemporanei e del passato; successivamente ad un momento di confronto con gli allievi, che saranno invitati ad esprimere un pensiero personale, esercitandosi così ad utilizzare un linguaggio appropriato della scultura.

Quanto analizzato nelle lezioni teorico-dimostrative andrà tradotto, sulla base di progetti concordati con l’insegnante, con la realizzazione di studi grafici, bozzetti in scala ed infine, la realizzazione di sculture/installazioni scultoree che prevedano la sperimentazione di tecniche e materiali del passato e di ultima generazione.

PRIMO ANNO

– Ritratto dal vero a tuttotondo, studi modellati in argilla;
– Copia dal vero del modello vivente, bassorilievo o tuttotondo;
– Progetto di ricerca individuale in relazione ad un tema assegnato; studi di approfondimento con riferimenti storico-culturali e/o riferiti ad un autore contemporaneo, con relativa tesina da esporre all’esame.

SECONDO ANNO

– Copia dal vero del modello vivente, studi modellati a tuttotondo;
– Progetto di ricerca individuale in relazione ad un tema assegnato; studi con riferimenti culturali e/o riferiti ad un autore contemporaneo, con relativa tesina di approfondimento.
– Progetto di ricerca proposto dall’allievo e concordato con l’insegnante; studi con riferimenti culturali e/o riferiti ad un autore contemporaneo, con relativa tesina di approfondimento.

TERZO ANNO

– Studio di ricerca proposto dall’allievo (riferito al progetto di tesi) e concordato con gl’insegnanti di riferimento. Lo studente farà evolvere il progetto di ricerca attraverso una serie di varianti e possibilità riferite alle tematiche proposte, concordandone metodologie e materiali. La ricerca progettuale andrà supportata da studi con riferimenti culturali e/o riferiti ad autori contemporanei, con relativa tesina di approfondimento.
– Copia dal vero del modello vivente (approfondimento facoltativo);

Modalità d’esame a fine corso

Colloquio individuale con presentazione della ricerca artistica completa, prodotta durante l’intero anno accademico (disegni, progetti, bozzetti, sculture, installazioni).

Durante l’esame gli elaborati andranno presentati alla commissione attraverso un allestimento con carattere professionale (come se si trattasse di un’esposizione in una galleria d’arte o in un museo).

Presentazione di una tesina che documenti lo studio approfondito delle tematiche di lavoro, attraverso riferimenti storico-culturali e/o riferimenti a scultori (storici o contemporanei) che presentino affinità con la propria ricerca.

Testi di riferimento:

– Rosalind Krauss, Passaggi. Mondadori;
Rudolf Wittkower, La scultura raccontata da Rudolf Wittkower. Einaudi;
– Francesco Poli, La scultura del Novecento. Ed. Laterza;
– Francesco Poli, Il sistema dell’arte contemporanea, Ed. Laterza;
– Judith Collins, Scultura oggi, Phaidon 2008;
– Arturo Martini, Scultura lingua morta. Ed. Abscondita;
– Henry Moore, Sulla scultura. Ed. Abscondita;
– Medardo Rosso, Scritti sulla scultura. Ed. Abscondita;
– Costantin Brancusi, Aforismi. Ed. Abscondita
– Eduardo Chillida, Lo spazio e il limite. Christian Marinotti edizioni;
– Martin Heidegger, L’arte e lo spazio. Ed. Il Melangolo;
– Martin Heidegger, Corpo e Spazio. Ed. Il Melangolo;
– Martin Heidegger, L’origine dell’opera d’arte. Christian Marinotti edizioni;
– Eleonora Fiorani, Leggere i materiali, con l’antropologia con la semiotica.
Ed. Lupetti.
– Philippe Clérin, Manuale di Scultura. Sovera edizioni 2007;
– Pino Di Gennaro. I modi della Scultura (seconda edizione), Hoepli 2011.

Viviamo in un’epoca, dove tutto corre molto velocemente, dove  basta un “click” per trasformare repentinamente qualsiasi cosa. Per contro, nel “mestiere” dello scultore i tempi sono dilatati, l’impegno nella ricerca artistica obbliga ad un processo lungo e impegnativo in cui fase progettuale e operativa sono oggetto di costanti riflessioni e continue revisioni. La materia della scultura detta i suoi tempi, più o meno lunghi; lo scultore vive pazientemente l’attesa di una sua trasformazione e di una sua evoluzione, mentre lo spazio attorno ha un tempo molto rapido”.[1]


[1] D.Salvalai nel saggio “Resilienza italiana”, mimesis 2014.

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