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Accademia di Belle Arti di VeronaTECNICHE PERFORMATIVE PER LE ARTI VISIVE

TECNICHE PERFORMATIVE PER LE ARTI VISIVE

Corso di Diploma accademico di 1° livello in: Pittura/Scultura

Anno: 3° anno
Codice: ABPR36
Settore artistico/scientifico/disciplinare: Tecniche performative per le arti visive

Crediti formativi: 6
Ore: 75
Prof. Giovanni Morbin
E-Mail: giovanni.morbin@accademiabelleartiverona.it

A.A. 2016/2017

Obiettivi formativi

Il corso si propone di consolidare e ampliare, teoricamente e praticamente, le conoscenze sull’arte del 900, delle neoavanguardie e del contemporaneo rivolgendo particolare attenzione al concetto di corpo e comportamento.

Prerequisiti

Conoscenza dei linguaggi del ‘900

Contenuti del corso

Nello spazio delle lezioni, verranno affrontate tematiche relative alle pratiche comportamentali sia storiche  (Happening, Aktionismus, Art Corporel, Performance, Body Art, ecc.) che contemporanee.

Il corso prevede una prima parte teorica, propedeutica all’alfabetizzazione, per lasciare gradualmente spazio e consistenza alla progettazione, alla creazione e alla documentazione di eventi comportamentali.

Le proposte degli studenti possono riguardare contenuti e spazi interni o esterni all’Accademia e nella costruzione dei progetti si affronteranno le seguenti problematiche: Tecniche d’uso, Disposizione sulla “scena” di persone/oggetti in relazione al pubblico e non, La posizione del pubblico (consapevole/inconsapevole), La scena/luogo.

Testi di riferimento

Happenings. Antologia illustrata a cura di Michael Kirby, De Donato Editore, Bari 1968.
Lea Vergine – Il corpo come linguaggio, Gianpaolo Prearo Editore, Milano 1974.
Lea Vergine – Dall’Informale alla Body-Art, Gruppo Editoriale Forma, Torino 1976.
Germano Celant –  OFF MEDIA. Libro, video, oggetto, Dedalo, Bari, 1977.
Luciano Inga Pin – Performances…, Mastrogiacomo Editore, Images 70, Padova 1978.

Metodi didattici

  • Esperienze che, muovendo dalla realtà visiva quotidiana, passino gradualmente alla dimensione artistica.
  • Indicazioni di precisi metodi di lavoro, per guidare una progressiva evoluzione dei modi espressivi e delle capacità critiche, così da superare la pura casualità nei risultati.
  • Sperimentazione di tecniche che consentano allo studente la scelta degli strumenti espressivi più adeguati agli obiettivi da raggiungere e alla sua personalità.
  • Alternanza d’esperienze fruitivo-critiche con altre espressivo-creative.

Modalità di valutazione

Controllo iniziale del portfolio.
Verifica collettiva e interventi individualizzati nel corso della normale lezione.
Controllo del lavoro nell’intera fase progettuali e nello sviluppo della proposta didattica.
Verifica della capacità di relazionare sul lavoro svolto.
Verifica del progetto finale.

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