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Accademia di Belle Arti di VeronaTecnologie informatiche per il restauro

Tecnologie informatiche per il restauro

Corso di Diploma Accademico a ciclo unico quinquennale in Restauro PFP1 e PFP2

Titolo del corso: Tecnologie informatiche per il restauro

Crediti formativi: 4
Ore: 50
Prof.  Andrea Piero Donadello

E-Mail: andrea.donadello@accademiabelleartiverona.it

Obiettivi formativi

Nel corso dell’ultimo decennio le tecnologie informatiche per il restauro hanno registrato uno straordinario progresso in tutti i campi di applicazione dal rilievo alla diagnostica, consentendo di redigere progetti sempre più approfonditi rispetto alla conoscenza del bene.
Se strumentazioni e software sono in continua evoluzione, altrettanto non può essere detto riguardo alle tecniche di rappresentazione, legate ancora a vecchi tentativi di standardizzazioni tanto nelle forme quanto nei contenuti. La difficoltà poi della rappresentazione risiede nel fatto che “in un intervento di restauro il problema è reso più complesso per quell’insieme di interventi che non hanno incidenza formale, che non comportano variazioni perché diretti alla conservazione dei materiali. Accade così, che alla fine il ragionamento si esaurisce in disegni che, se illustrati nei modi tradizionali, rappresentano quasi sempre una caduta di linguaggio rappresentativo rispetto alle nostre deduzioni scritte, facendo perdere la dimensione formale degli interventi conservativi ed il loro effetto sulla percezione complessiva dell’architettura nel suo stato finale” (E. Vassallo).

Prerequisiti

Pc portatile sul quale verrà caricato il software fornito dall’Accademia

Contenuti del corso

Il corso vuole far conoscere le possibilità offerte oggi dalle tecnologie informatiche, al fine di dare allo studente gli strumenti necessari per la redazione del progetto di restauro, progetto che i diplomati della Scuola, dovranno essere in grado di redigere.

Lo studente riceverà durante la prima parte delle lezioni suggestioni riguardo a tali forme di rappresentazione e sarà chiamato alla rappresentazione, in forma digitale, di un caso a sua scelta: dal rilievo, all’analisi, fino agli interventi conservativi. La seconda parte di ogni lezione sarà invece dedicata all’insegnamento del disegno in formato cad.

Testi di riferimento

  • G. Carbonara e M. Palazzo, a cura di, La sala delle Cariatidi nel palazzo reale di Milano. Ricerche e restauro, Gangemi editore, 2012.
  • S. Musso, Recupero e restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica, EPC Libri, Roma, 2006.
  • M. Chimenti, M. Lanfranchi, P. I. Mariotti, a cura di La documentazione informatica nel restauro: la cartografia tematica nel caso applicativo della cappella maggiore della basilica di Santa Croce a Firenze, sta in OPD Restauro n. 21-2009, Edizioni Centro Di, Firenze 2009.
  • R. Codello, La nuova Accademia di Belle Arti di Venezia, Marsilio, Venezia, 2007
  • E. Vassallo, Restauro della facciata di Ca’ Loredan Vendramin Calergi, UTET, 2013
  • A. Donadello, Fabricar da novo o (e) Racconciar sul vecchio… Precisazioni ed ipotesi in margine ad un cantiere di restauro, sta in Palladio. Materiali, tecniche, restauri, a cura di M. Piana e U. Soragni, Marsilio, Venezia, 2011

Modalità di valutazione

Durante la prova d’esame lo studente dovrà dare atto del raggiungimento delle nozioni di base del disegno cad, con specifico riferimento all’illustrazione del proprio progetto di restauro elaborato durante il corso. L’elaborato finale dovrà essere formato da un massimo di tre tavole, formato A1 (da consegnare per l’esame ridotte in formato A3).

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