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Accademia di Belle Arti di VeronaTeoria della percezione e psicologia della forma

Teoria della percezione e psicologia della forma

Corso di Diploma accademico di 1° livello in: Pittura/Progettazione artistica per l’impresa

Anno: 2° anno
Codice: ABST58
Settore artistico/scientifico/disciplinare: Teoria della percezione e psicologia della forma

Crediti formativi: 6
Ore: 45
Prof.ssa Lucia Cataldo
E-Mail: lucia.cataldo@accademiabelleartiverona.it

A.A. 2016/2017

Obiettivi formativi

La finalità principale è fornire conoscenze essenziali sugli orientamenti teorici sulla percezione in relazione alla produzione artistica ed alla comunicazione dell’arte e dello spazio artistico.
Al termine del corso lo studente avrà a disposizione un bagaglio di strumenti concettuali che gli permetteranno di cogliere i nessi tra lo studio dei processi psicopercettivi e i propri interessi artistici o relativi alle arti applicate o alla comunicazione visiva in generale ed al design.
L’obiettivo di fondo è dunque quello di mettere lo studente nelle condizioni di affrontare e proporre soluzioni ai vari problemi di comunicazione dell’arte e del prodotto artistico per i quali possono essere utili, se non indispensabili, competenze di carattere percettivo.

Contenuti del corso

L’insegnamento, nella sua prima parte, verterà sui costrutti teorici fondamentali riguardanti le teorie sulla percezione visiva, sulla psicologia della percezione, gli studi sul pensiero visivo, sulla psicologia cognitiva e sulla comunicazione visiva  (30 ore).
La disciplina verrà inquadrata nei suoi aspetti storici e metodologici, in seguito verranno affrontati temi generali della ricerca sulla percezione, come il concetto di soglia, le costanze percettive, la percezione di configurazioni e di oggetti. Verranno presentate le teorie classiche della psicologia cognitiva, della psicologia della forma (Gestalt) e l’approccio ecologico di Gibson, quest’ultimo importante negli studi ergonomici per il concetto di “affordance”.
Verranno discussi i rapporti tra fattori naturali e fattori culturali della percezione, nonché il legame tra percezione e tra processi di categorizzazione, formazione di immagini mentali e pensiero, percezione estetica.
Sulla base delle linee teoriche suddette, l’insegnamento affronterà successivamente, quale parte monografica i rapporti fra percezione visiva, percezione estetica e comunicazione,  applicazioni nel campo delle arti applicate e della comunicazione (diretta e mediata) dell’arte e dei beni culturali, psicologia applicata alla fruizione dell’arte ed al sistema espositivo (15 ore).

Testi di riferimento

R. Arnheim, Il pensiero visivo, Torino 1974
G. Kanizsa, Grammatica del vedere, Bologna, Il Mulino,1980.
M. Massironi, Fenomenologia della percezione visiva, Bologna, Il Mulino 2001
M. Massironi, The psychology of graphic images. Seeing, drawing, communicating. London, 2002
B. Munari Design e comunicazione visiva. Contributo a una metodologia didattica, Bari, Laterza, 2002, 12ª ed.
G.Bartoli, S. Mastrandrea, Rudolf Arnheim, Atti del convegno, Roma 2006
L. Cataldo,  La percezione nel contesto museale, in Cataldo L., Paraventi M., Il museo oggi. Linee guida per una museologia contemporanea, Hoepli, Milano 2007
L. Cataldo, Percezione visiva e Psicologia della percezione: orientamenti teorici ed applicazioni al campo dei beni museali, con appendice di G. Mastronicola, 2^ ed. , edizioni Simple, Macerata 2010

Metodi didattici

Durante le lezioni, gli argomenti del programma saranno affrontati con l’ausilio di materiale illustrativo ed esemplificativo (registrazioni video, slides, lucidi, ecc.) . Le lezioni saranno integrate da esercitazioni che consisteranno nell’analisi di alcuni casi di comunicazione visiva in relazione agli aspetti percettivi, anche on site in un contesto espositivo (museo, esposizione ecc.)

Modalità di valutazione

Test scritto e colloquio orale.

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