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Accademia di Belle Arti di VeronaPedagogia e didattica dell’arte

Pedagogia e didattica dell’arte

Corso di Diploma accademico di 2° livello in: Atelier Direction. Mediazione culturale dell’arte

Anno: 1° anno
Codice: ABST59
Settore artistico/scientifico/disciplinare: Pedagogia e didattica dell’arte

Crediti formativi: 6
Ore: 36
Prof.ssa Elena Ciresola
E-Mail: elena.ciresola@accademiabelleartiverona.it

A.A. 2017/2018

Obiettivi formativi

“L’opera d’arte è cosa “fatta con fatica”, come diceva Lucillo. E’ produzione, opus, lavoro. Ma lavoro di cosa? Della materia.”
“Arte come esperienza” di Elena Ciresola
Disegnare un percorso di questa disciplina inserita nel biennio di Atelier Direction. Mediazione culturale dell’arte, significa immaginarla insieme o in relazione a Didattica dei linguaggi artistici, dove Pedagogia e didattica dell’arte, se rimane collocata al primo anno, ambienta il luogo della ricerca per studenti che approfondiscono il sistema della mediazione culturale con l’arte e Didattica dei Linguaggi artistici offre un’attenzione mirata o su misura di alcune didattiche e di alcuni target specifici.
Le due discipline possono reciprocamente aiutarsi nel costruire un percorso importante sia per imparare a riconoscere la storia e le tradizioni della pedagogia dell’arte (teorie) sia per sperimentare approcci educativi tramite gli strumenti dell’arte e dell’artista (pratiche).
La relazione forte della pedagogia e delle didattiche dei linguaggi artistici avviene nell’esperienza concreta soprattutto dei mondi della scuola e del museo: da lì bisogna partire per trovare il terreno di possibili progettazioni educative e didattiche, che gli studenti possono anche sperimentare in azioni dirette, tramite collaborazioni tra Accademia di Belle Arti di Verona e Istituzioni del territorio.
Gardner e Lucillo aiutano la mia idea che è fatta della passione per l’arte, “un modo di vedere” come diceva Giacometti, offerta, proposta al mondo, a tutti, dai bambini ai grandi, consapevoli della bellissima opportunità che l’artista ci dà se, non solo comprendiamo le sue scelte, ma le sperimentiamo in azioni laboratoriali, che uniche ci consentono, forse, di poter cambiare punto di vista, lavorando con le mani.
Questa capacità di creatività e di cambiamento è utile oggi molto di più agli adulti che ai bambini, ma solo se abituiamo i bambini a meravigliarsi di fronte e insieme all’arte cresciamo persone capaci di riconoscere la bellezza e di affrontare meglio il cambiamento.
Lo diceva, con esperienze diverse, molti anni fa un nostro eurodeputato bolzanino- Alexander Langer- che aveva vissuto la difficoltà di un territorio diviso dalla lingua: “per non essere viaggiatore straniero nelle terre del presente” c’è bisogno di saper leggere i segni dei tempi. E l’arte spesso anticipa questa lettura: anche per questo diventa strumento importante nell’educazione e può essere usata in modo interdisciplinare o trasversale alle discipline.
Le azioni laboratoriali con gli strumenti dell’artista diventano così i contenuti dei processi da progettare per target diversi, perchè “…è possibile realizzare una vita materiale più umana, se solo si comprende meglio il processo del fare.” (L’uomo artigiano” di Richard Sennett.)

Contenuti del corso

La direzione di questo corso è: Educazione con l’arte come ricerca di senso, indagini teoriche e progettazione educativa.
Il percorso si colloca tra il conoscere e le didattiche con l’arte.
Due saranno i territori indagati: quello di ricerca tra autori di teorie della conoscenza- per comprendere il senso della pedagogia dell’arte- e quello di una ricerca che sarà legata a un target dedicato (bambini o giovani).
La creazione di senso dell’itinerario è la base di partenza, che deve permettere di comprendere le relazioni
tra quello che l’arte produce e il mondo, visto che una condizione basilare delle didattiche è di creare
connessioni con il territorio nella creazione di identità.
L’itinerario svilupperà delle proposte, tra teorie e esperienze, che faranno uscire l’arte dai confini
tradizionali (storia dell’arte), perché verrà usata sia come strumento di apprendimento (didattica dell’arte)
sia come strumento per aiutare lo sviluppo delle intelligenze (pedagogia dell’arte), in relazione al target
scelto.
Il corso può affrontare così alcuni approfondimenti tra grandi autori delle teorie educative, alcune ricerche
in casi di esperienze educative nel corso del XXI secolo, per arrivare ad avere un panorama di riferimento
teorico utile alla progettazione concreta di un itinerario il prossimo anno nell’esame di Didattica dei
linguaggi artistici. La progettazione educativa con l’arte cerca di immettere nei processi intellettuali,
immaginativi e creativi di bambini e ragazzi idee, paradigmi, metafore e simboli desunti dall’esperienza
artistica o elaborati a partire da essa.
Il corso offre un’occasione di scambio tra pratiche educative- tra Italia e casi internazionali- e teorie
pedagogiche, per costruire la base di impostazione di progetti didattici in luoghi diversi.
Una traccia dei contenuti di riferimento teorico:
I sette saperi necessari all’educazione del futuro, Edgar Morin
Cinque chiavi per il futuro, Howard Gardner
L’esperienza pedagogica dell’arte, Marco Dallari Cristina Francucci
Educare all’arte, a cura di Cristina Francucci Paola Vassalli
Conoscere l’arte per conoscere, Luciano Pilotti
Fantasia, Bruno Munari
L’arte contemporanea e noi, Francesco De Bartolomeis
Lettera a una professoressa, Lorenzo Milani
Arte come esperienza, Elena Ciresola
E’ necessaria infine una traccia di sintesi di Storia delle Istituzioni scolastiche in Italia nel XXI secolo, perché
si dovrà comunque fare riferimento alla tradizione italiana in relazione allo sguardo internazionale con una
ricerca tra alcune fondamentali storie educative ( la scuola di Barbiana, Maria Montessori, la scuola
Steineriana, il caso di Reggio Children, a confronto con casi internazionali e con la storia della scuola
italiana).

Metodi didattici

Lezioni frontali, ricerche di gruppo, esperienze laboratoriali, seminari tematici tenuti da esperti in collaborazione con Il Giornale dell’Arte e Fitzcarraldo (Matteo Ward, Oriana Persico e Salvatore Iaconesi – docenti di Near Future Design all’Isia di Firenze, Giorgia Turchetto Fondazione Exclusiva)

Modalità di valutazione

L’obiettivo d’esame sarà quest’anno composto da:
1. Lettura e sintesi di due testi tra quelli indicati, fatti di una pagina ciascuno di sintesi (è ipotizzabile
anche la scelta di un testo diverso basta che sia concordato con la docente).
2. Progetto- proposta di lavoro educativo- anticipato da una riflessione motivazionale- legato al target
di bambini o ragazzi che ipotizzi un’attività e una potenziale realizzazione concreta.
La competenza finale dello studente sarà di imparare a progettare percorsi educativi con l’arte, cosciente del panorama internazionale di riflessioni teoriche e forte delle scelte più innovative nel mondo dell’educazione e formazione.

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