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Accademia di Belle Arti di VeronaRestauro dei materiali lapidei 2 – A.A. 2017/2018

Restauro dei materiali lapidei 2 – A.A. 2017/2018

Obiettivi formativi

Il corso e’ indirizzato a fornire un’insieme di informazioni e esperienza di cantiere sulle tecniche esecutive, di materiali costitutivi e di tipologie degradative di sculture e manufatti lapidei situati in ambienti  interni ed esterni.  Attraverso l’esperienza di cantiere e di laboratorio, lo studente sara’ condotto a comprendere le scelte metodologiche, di materiali e procedimenti tecnico nella pulitura, consolidamento, stuccature, integrazione e protezione finale sui materiali lapidei.

Contenuti del corso

Lezione frontale e con power-point presentations riguarderanno i seguenti argomenti:

– l’ originalità dell’opera d’arte: analisi  dei materiali e riconoscimento della  presenza dei segni evidenti della  tecnica esecutiva.

-Analisi in situ della struttura architettonica e dello stato di consercazione  del portale di Palazzo Verità-Montanari a Verona, sede dell’Accademia di Belle Arti Gianbettino Cignaroli.

-Relazione dei rilievi  strutturali  (nel quale si differenziano le varie parti architettoniche, la tipologia di materiale, le tecniche di lavorazione,  e presenza del degrado.

-Analisi dell’’installazione delle opere, soprattutto di quelle esposte all’esterno, e del degrado.

I biodeteriogeni:  tipologia del  degrado fisico, chimico, strutturale e quale invece solo estetico e non dannose.

-il linguaggio utilizzato per la scheda di restauro: il lessico dei Normals

-Materiali lapidei usati nell’antichità:  marmi bianchi e policromi.

-Gli ossalati:  le cause della loro formazione, i loro effetti sull’opera,  la tipologia di degrado  e il loro aspetto. Problema decisionale che riguarda la loro possibile rimozione.

-Fonti e tecniche dei materiali lapidei usati nell’antichita’, con particolare riguardo alla policromia

-Vincoli mediante adesione e perni metallici

-Studio sull’effetto di trattamenti consolidanti.  Casi particolari di alterazione

-La patina nella pulitura dei materiali lapidei

-Integrazioni strutturali e delle reintegrazioni

-Interventi con malte idrauliche

Testi di riferimento

Gianpaolo De Vecchi e Tito Zulian, “Fenomeni d’alaterazione in manufatti statuary ddel Prato della Valle in Padova,” in Il Prato della valle e Le Opere in Pietra Calcarea collocate all’aperto,  Esperienze e Metodologie di Conservazione in Area Veneta, Padova 6 aprile 1990, pp. 21-52

Lino Marchesini “Tecnologie e modalita’ di intervento nel restauro della pietra tenera,” in Il Prato della valle e Le Opere in Pietra Calcarea collocate all’aperto,  Esperienze e Metodologie di Conservazione in Area Veneta, Padova 6 aprile 1990, pp. 65-72

Lorenzo Lazzearini, “Inndagini prelilmianari sul deteriormamento delle statue del Prato della Valle in Padova, in Il Prato della valle e Le Opere in Pietra Calcarea collocate all’aperto,  Esperienze e Metodologie di Conservazione in Area Veneta, Padova 6 aprile 1990, pp. 65-72

Vasco Fassina e Dino Zanella, “Processi di degrado del complesso architettonico e monumenntale del Prato della Valle di Padova, in relazione alle interazioni con l’ambiente,”  in Il Prato della valle e Le Opere in Pietra Calcarea collocate all’aperto,  Esperienze e Metodologie di Conservazione in Area Veneta, Padova 6 aprile 1990, pp. 83-130

FrancescoRodolicco  Le Pietre delle citta’ d’italia, le Monnier, Firenze

Ministero per i Beni Culaturali e Ambientali Istituto centrale pe ril Catalogo e la Documentazione, Marmi antichi, a cura di Gabriele Borghini, De Luca Edizioni D’Arte, Roma , 1989

Marisa Laurenzi Tabasso, “La Conservazione dei materiali lapidei; aspetti scientifici e tenici,” in Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Bollettino d’arte, supplemento Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, supplemento al n. 41 “Materiali Lapidei Problemi relativi allo studio del degrado e della Conservazione, a cura di Agostino Bureca, Marisa Laurenzi Tabasso e Giorgio Palandri,1987.  Pp 1-11

Vasco Fassina, “Influenza dell’inquinamento atmosferico sui processi di degrado dei materiali lapidiei, in Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Bollettino d’arte, supplemento Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, supplemento al n. 41 “Materiali Lapidei Problemi relativi allo studio del degrado e della Conservazione, a cura di Agostino Bureca, Marisa Laurenzi Tabasso e Giorgio Palandri,1987. Pp. 37-52

Giorgio Torraca, “Interazione tra degrado degli strati di superficie e degrado della struttura interna dei materiali lapidei.  Problemi di consolidamento,”  in Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Bollettino d’arte, supplemento Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, supplemento al n. 41 “Materiali Lapidei Problemi relativi allo studio del degrado e della Conservazione, a cura di Agostino Bureca, Marisa Laurenzi Tabasso e Giorgio Palandri,1987. Pp. 65-68

Federico Guidobalei, “Piogge acide e piogge naturali:  analisi dell’interazione diretta con i monumeti in marmo o pietra calcarea,” in Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Bollettino d’arte, supplemento Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, supplemento al n. 41 “Materiali Lapidei Problemi relativi allo studio del degrado e della Conservazione, a cura di Agostino Bureca, Marisa Laurenzi Tabasso e Giorgio Palandri,1987, pp. 73-86

Raffaella Roissi Manaresi “Pietre porose: alterazione e coonservazione,” in in Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Bollettino d’arte, supplemento Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, supplemento al n. 41 “Materiali Lapidei Problemi relativi allo studio del degrado e della Conservazione, a cura di Agostino Bureca, Marisa Laurenzi Tabasso e Giorgio Palandri,1987,  pp. 133-143

Raffaella Rossi Manaresi,” Considerazioni tecniche sulla scultura monumentale policromata, romanica e gotica” in in Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Bollettino d’arte, supplemento Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, supplemento al n. 41 “Materiali Lapidei Problemi relativi allo studio del degrado e della Conservazione, a cura di Agostino Bureca, Marisa Laurenzi Tabasso e Giorgio Palandri,1987, pp. 173-186

Roberta Panzanelli, “Beyond the pale: polychromy and western Art,” in The Color of Life, Polychromy in sculpture from antiquity to the presented, ed by Roberta Panzanelli, Thae J. Paul Getty Museum and the Getty researdhch institute, Los Angeles, 2008,   pp. 2-18

Alex Potts, “Colors of Sculpture, ,” in The Color of Life, Polychromy in sculpture from antiquity to the presented, ed by Roberta Panzanelli, Thae J. Paul Getty Museum and the Getty researdhch institute, Los Angeles, 2008,” pp. 78-97

Phoebe Dent Weil “Contributions toward a History of Sculpture Techniques: Oreo Boselli on the Restoration of Antique Sculpture,” in Studies in Conservation, vol 12 number 3 august 1997)pp. 81-101

Philippe Jockey, “Praitele et Nicias, le debat sur la polychromie de la statuaire anatique,” in Musee de Louvre editions,  sous la direction d’Alais Pasquier et de jean-La Martinezpp 62-81

Thomas Brachert, “La Patina nel Restauro delle Opere d’Arte, Nardini Editore1990

Roberta Roani, Restauri in Toscana tra Settecento e Ottocento, Edifir, 2005, pp.5-61

Alesssaandra Melucco Vaccarim Archeologia e Restauro, Il Sagiatore, 1989

Simona Rinaldi , Tecnica e Restauro della Scultura lapidei nelle fonti dal Barocco al Neoclassicismo, Antologia di testi 1650-1802

Le antologie di OPD Restauro,  Il Restauro dei Materiali Lapidei,  a cura di Cristina Improta, vol 8/9 Centro Di, 2013

T.A. Hermanes, “La riscoperta dele colore nel monumento: il caso delle cattedrali di Ginevra e Losanna,” Istituto Storico Lucchese,  Il Colore nel Medioevo, Arte Simbolo Tecnica, Collana di Studi sul colore 1 , Atti delle giornate di Studi Luca , 5-6 maggio 1995, Lucca 1996. Pp. 41-66

  1. Giusti, “Il colore ritrovato: esperienze di restauro di scultura in pietra dipinta,” in Istituto Storico Lucchese, Il Colore nel Medioevo, Arte Simbolo Tecnica, Collana di Studi sul colore 1 , Atti delle giornate di Studi Luca , 5-6 maggio 1995, Lucca 1996.

Giovanni Amoroso, Trattato di scienza della conservazione deiMonumenti, Etica della conservazione, degrado dei monumentiinterventiconservativi, consolidanti e protettivi, Alinea ed. 2002.

Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Marmi antichi, a cura di Gabriele Borghini, De Luca,ed. Roma 1986

Schede Normals U84000060

Beni culturali

Termini e definizioni

Descrizione della forma di alterazione dei materiali lapidei naturali ed artificiali

Metodi didattici

Lo scopo del corso e’ di introdurrere gli studenti alle diverse tecniche di restauro di scultura e materiali lapidei, insieme alla   capacita’ di studiare , osserare,  scrivere e  documentare con immmagini grafiche e fotografiche (tramite   una scheda  tecnica sull’ opera sottoposta al restauro) .    Allo  studente e’ richiesto di  valutare e   giudicare le motivazioni  tecniche  e metodologiche  utili per la  pulitura  il consolidamento la  stuccatura e protezione finale di un monumento o opera  in materiale lapideo.

Modalità di valutazione

L’allievo verrà valutato nel corso dell’attività laboratoriale obbligatoria. A sostegno delle operazioni effettuate verrà chiesto al candidato di realizzerano un progetto  e schede di restauro in cui sara’ descrito con l’ausiliario  di fotografia e grafici l’oggetto, descrizione dell’opera, stato di conservazione, programma di intervento e fase di restauro. Lo studente dovra’  registrare in maniera puntuale e dettagliata tutte le lavorazioni effettuate con particolare cura nel precisare modalità e tempi di applicazioni dei materiali utilizzati. L’eleborato sa rà oggetto di discussione in sede d’esame

60 % participazione in laboratorio

20% relazione del progetto e schede di restauro

20% esame finale

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