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Accademia di Belle Arti di VeronaRestauro dei mosaici e dei rivestimenti lapidei – a.a. 2017/2018

Restauro dei mosaici e dei rivestimenti lapidei – a.a. 2017/2018

Corso quinquennale a ciclo unico in: Restauro  PFP1

Anno: 4° anno
Codice: ABPR26
Settore artistico/scientifico/disciplinare: Restauro per la decorazione

Crediti formativi: 8
Ore: 100
Prof.ssa Titomanlio Manlio
E-Mail: manlio.titomanlio@accademiabelleartiverona.it

Obiettivi formativi

Gli allievi durante le attività di cantiere/laboratorio riceveranno un’istruzione tecnico-operativa inerente a tutte le fasi di un intervento di restauro su manufatti musivi e/o rivestimenti lapidei messi a disposizione durante l’anno accademico. Ogni operazione sarà svolta in piena osservanza delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro – come prescritto D.Lgs. 81/2008 – e costantemente tesa a sviluppare nello studente una forte coscienza al rispetto di tali norme.

Contenuti del corso

Il corso si articolerà in lezioni teoriche e in attività tecnico-operative. Lo scopo sarà fornire agli allievi l’impostazione metodologica e le conoscenze necessarie all’acquisizione di un’adeguata professionalità nel campo del restauro e della conservazione dei manufatti musivi e/o dei rivestimenti lapidei.

Modulo teorico

Le lezioni teoriche affronteranno una serie di temi indispensabili per trattare le problematiche relative al restauro dei mosaici e dei rivestimenti lapidei che si svolgeranno nel modo seguente:

  • studio delle varie tipologie musive nella storia con particolare riferimento ai materiali impiegati, alle lavorazioni e alle diverse tecniche di esecuzione;
  • studio dei principi teorici (teorie e prassi adottate per gli interventi di conservazione e restauro);
  • metodologie di conservazione e restauro, valutate attraverso le problematiche che in genere si presentano su questi manufatti, mediante l’analisi di alcuni restauri emblematici e particolarmente significativi;
  • studio dei materiali che caratterizzano i manufatti dal punto di vista fisico, chimico e la loro interazione con l’ambiente;
  • studio dei fattori di deterioramento (fisici, chimici e biologici) dei materiali e descrizione delle forme di alterazione e degradazione classificate in base alle norme UNI/NORMAL vigenti;
  • individuazione dei percorsi analitici più idonei e consoni nell’applicare le indagini scientifiche di laboratorio;
  • metodi di documentazione e rilievo applicati al restauro;
  • conoscenze relative all’esecuzione di un progetto di restauro (fasi preliminari, esecutive e definitive);
  • individuazione dei prodotti e metodiche, attualmente offerti dalla tecnica scientifica, nel campo del restauro e stima dei costi delle lavorazioni, finalizzati alla stesura di computi metrico estimativi;
  • metodologie e tecniche di pulitura;
  • metodologie e tecniche del consolidamento;
  • metodologie e tecniche d’ integrazione delle lacune;
  • metodologie e tecniche di sostituzione di supporti e/o parti inadeguate alla conservazione del manufatto;
  • indicazioni per una adeguata conservazione ed eventuale manutenzione delle opere in questione;
  • stesura di un progetto e di una relazione di restauro su supporto cartaceo ed informatico.

Modulo tecnico operativo

Gli allievi durante le attività di cantiere/laboratorio riceveranno un’istruzione tecnico-operativa inerente a tutte le fasi di un intervento di restauro su manufatti musivi e/o rivestimenti lapidei messi a disposizione durante l’anno accademico. Ogni operazione sarà svolta in piena osservanza delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro – come prescritto D.Lgs. 81/2008 – e costantemente tesa a sviluppare nello studente una forte coscienza al rispetto di tali norme. Le attività pratiche saranno, per ognuna delle fasi sotto elencate, inizialmente vagliate con prove o con esercizi finalizzati a sviluppare un’adeguata capacità d’intervento nello studente. Quindi si procederà direttamente su manufatti di pregio garantendo ognuna delle seguenti esperienze:

  • studio e documentazione dei manufatti e di tutte le fasi di restauro svolte all’interno dei cantieri/laboratorio;
  • determinazione dello stato di conservazione dei manufatti e delle cause, sia fisiologiche che patologiche, responsabili del deterioramento;
  • esecuzione di saggi preliminari e cognitivi;
  • realizzazione di protezioni preliminari all’intervento di restauro;
  • eliminazione di strati e strutture non più idonee alla conservazione del manufatto;
  • eliminazione delle forme di deterioramento specifiche del manufatto;
  • operazioni di pulitura mediante mezzi meccanici, fisici e chimici;
  • operazioni di consolidamento compatibili con i materiali e il contesto ambientale del manufatto;
  • operazioni di pronto intervento da compiersi in base alla tipologia del manufatto e al suo stato di conservazione;
  • integrazioni di parti mancanti (mediante l’impiego di materiali e metodiche adeguate al caso di restauro) volte alla riduzione dell’interferenza visiva generata dalla lacuna, perdita e/o mancanza.
  • operazioni di protezione finale delle opere in questione.


Testi di riferimento

1) PECCHIONI  ELENA, FRATINI FABIO , CANTISANI  EMMA, Le malte antiche e moderne tra tradizione ed innovazione

Editore: Pàtron

Anno edizione: 2008

2) BERNARDI ADRIANA, Conservare opere d’arte,  Il microclima negli ambienti museali

Editore: Il Prato

Collana: Pleiadi

Anno edizione: 2004

3)BORGIOLI LEONARDO Polimeri di sintesi per la conservazione della pietra

Editore: Il Prato

Collana :Talenti

Anno: 2002

4) FIORI CESARE, RICCOBENE ROBERTA, TEDESCHI CLAUDIA, Tecniche di distacco nel restauro dei mosaici

Editore : il Prato

Collana: i Talenti

Anno 2008

5)FIORI CESARE, Casagrande Francesca, Vandini Mariangela, L’integrazione delle lacune nel restauro dei mosaici

Editore : il Prato

Collana: i Talenti

Anno:2005

6) FIORI CESARE, Vandini Mariangela, Teoria e tecniche per la conservazione del mosaico

Editore : il Prato

Collana: i Talenti

Anno 2002

7) LAZZARINI LORENZO , LAURENZI TABASSO MARISA,  Il restauro della pietra

Editore: Utet Scienze Tecniche

Anno edizione: 2010

8) Licia Vlad Borrelli, Musivaria,

Edizioni viella

Anno:2016

9)  Quaderni OPD  di A. Griffo (a cura di) Il restauro del mosaico e del commesso in pietre dure

Anno 2009

10) BERTELLI Carlo, Il mosaico, Milano, 1996.

11) MATTEINI Mauro e MOLES Arcangelo, La chimica nel restauro, Firenze, 1989.

Metodi didattici

Le esperienze di cantiere/laboratorio saranno registrate dallo studente mediante una tesina finale che costituirà un’esercitazione alla redazione di una relazione/progetto di restauro. Questo non solo per la condivisione delle conoscenze pratiche fra tutti gli allievi ma anche per la realizzazione di un archivio, quale memoria complessiva delle attività svolte durante il corso. Il corso, pur dividendosi in ore di lezioni frontali e ore di cantiere/laboratorio, tenderà a considerare i due momenti come strettamene complementari tra loro. Il contatto con i materiali e le operazioni pratiche avranno continui rinvii alle conoscenze teoriche e viceversa, in modo da consegnare allo studente gli strumenti e le capacità per operare da solo una volta terminato il suo iter di studio.

Modalità di valutazione

La valutazione degli studenti terrà conto dell’attività pratica svolta in laboratorio, della partecipazione alle lezioni nonché della conoscenza di tutti gli argomenti trattati e indicati nella bibliografia di riferimento.

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