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Accademia di Belle Arti di VeronaStoria dell’architettura – A.A. 2017/2018

Storia dell’architettura – A.A. 2017/2018

Corso di Diploma accademico di 1° livello in Decorazione e corso quinquennale a ciclo unico in /Restauro PFP1


Anno: 3° anno
Codice: ABST50
Settore artistico/scientifico/disciplinare: Storia dell’architettura

Crediti formativi: 6
Ore: 45
Prof. Massimiliano Valdinoci
E-Mail: massimiliano.valdinoci@accademiabelleartiverona.it

 

FINALITA’

A partire dall’assunto heideggeriano che “l’arte è la capacità di fare spazio” e non solo “di confrontarsi con lo spazio”, si cercheranno di evidenziare le convergenze tra l’architettura tradizionalmente depositaria della funzione storica e organizzativa dello spazio e le arti come produzione di spazi rifondanti l’architettura.

Il corso si propone in questa logica di delineare e far comprendere gli elementi più significativi della storia dell’architettura occidentale e della sua evoluzione dal XV secolo (periodo in cui si delinea in senso moderno la figura dell’architetto) alle premesse dell’oggi (XXI secolo), come riflesso del contesto socio-culturale e in rapporto ai problemi della nascita della città e della disciplina urbanistica.

A partire da queste premesse, nell’intento di fornire agli studenti dei diversi indirizzi una conoscenza diacronica dei sistemi figurativi-costruttivi, il corso svilupperà  una serie di temi per indagare e sottolineare la reciprocità tra l’architettura, l’urbanistica e le arti della decorazione, della scultura, della scenografia, della pittura, compiendo un percorso che parte dalla trattazione di esempi storicamente rilevanti contraddistinti dalla loro armonica compresenza (approfondimenti critici di opere informate a tali principi ed autori dal 1400 all’oggi). Ogni singolo argomento della parte generale sarà analizzato a partire dalla lettura di un apparato architettonico che ne costituisce il riflesso, per risalire al pensiero, agli intenti alle poetiche degli artefici che lo hanno progettato, alle tecniche e ai materiali con cui fu realizzato e alle circostanze che lo hanno condizionato. La proiezione di immagini e disegni di progetto farà da costante riscontro alle spiegazioni, privilegiando eminentemente l’approccio seminariale.

PARTE GENERALE:

una premessa metodologica:

  • architettura e urbanistica: lo spazio interno ed esterno come chiave di lettura dell’architettura, della città e del loro rapporto con la decorazione plastica.
  • Lo spazio esistenziale e lo spazio architettonico.

L’ARCHITETTURA DEL MONDO MODERNO

Dal QUATTROCENTO al SEICENTO

  • Lo spazio tra classicità e razionalità: La Cappella Pazzi di F.Brunelleschi (l’abolizione delle sovrastrutture decorative)
  • BRAMANTE a Milano e Roma: le sperimentazioni spaziali di S. Maria Sopra S. Satiro e il TEMPIETTO DI S. PIETRO IN MONTORIO
  • LA BIBLIOTECA LAURENZIANA di Michelangelo lo spazio e l’immaginazione plastica. La regola e la trasgressione e le premesse all’architettura del manierismo.
  • L. BERNINI (S. Andrea al Quirinale) e F. BORROMINI (S. Ivo alla Sapienza e L’Oratorio dei Filippini) nella Roma della Controriforma: Lo spazio liquido dell’architettura barocca.

L’ARCHITETTURA DEL NOVECENTO

  • A. LOOS e la nascita dello stile internazionale: lo spazio della modernità. (Dall’edificio sulla Michaelerpaltz alle ville Scheu e Möller.
  • IL BAUHAUS e la nascita del design industriale (1919-1932).
  • L’ARCHITETTURA DEL RAZIONALISMO e i grandi “Maestri”:
  1. LE CORBUSIER (Ville Savoye a Poissy, Maison La Roche a Parigi),
  2. W. GROPIUS ( l’edificio del Bauhaus  a Dessau),
  3. MIES VAN DER ROHE(il padiglione tedesco a Barcellona del 1929, Casa Tugendhat a Brno e la

Neue Nationalgalerie a Berlino) .

  1. F. L.  WRIGHT (casa Kauffmann) e l’utopia usoniana dell’assimilazione dell’architettura alla natura
  2. ALVAR AALTO e la forma a ventaglio ( Sanatorio a Paimio, Imatra)

 L’ architettura italiana tra tradizione e razionalismo: da M. PIACENTINI al Gruppo 7, da G. Muzio a G. Ponti.

  • Louis Kahn e la luce: Il Salk Institut a la Jolla in California e il Kimbell Art Museum in Texas (1966-72)

 L’ARCHITETTURA DELLA CONTEMPORANEITA’:

 Luis Barragan e la dilatazione emotiva degli spazi: La casa per Folke Egerstrom (1966-68) e la casa per Francisco Gilardi (1975-77).

  • fernando tavora, Alvaro siza, eduardo souto de moura: lo spazio razionalista oggi
  • PETER ZUMTHOR: Le Terme di Vals e il Museo Kolumba di Colonia
  • GLENN MURCUTT: lo spazio del nuovo mondo

 PARTE MONOGRAFICA:

 L’architettura dei luoghi dell’incontro e della memoria: lo spazio della liturgia

 S. Lewerentz: la chiesa di St. Markus a Bjorkhagen (1958-63) e la chiesa di St. Petri a Klippan

  • G. Asplund e il cimitero della Risurrezione a Enskede (Stoccolma)
  • E. Steffann e la chiesa di S. Lorenzo a Monaco
  • CARLO SCARPA e la Tomba Brion a S. Vito di Altivole
  • M. Botta e G. Vangi e la cappella  funebre di Assano di Saravezza
  • S. Holl e la cappella dell’università di St. Ignace a Seattle.
  • H. TESAR: La chiesa Christus Offnung der Welt a Vienna
  • J. PAWSON: il Monastero di Novi Dur (lo spazio della comunità)

VISITE DIDATTICHE:

Del corso costituiscono parte integrante la programmazione di almeno due visite a mostre di architettura e/o partecipazione a seminari/conferenze inerenti il corso.

MODALITA’ D’ESAME:

L’esame consisterà in un colloquio durante il quale lo studente dovrà mostrare di aver acquisito una buona conoscenza dei temi affrontati tramite l’elaborazione di una tesina di approfondimento   scelta all’interno di un  elenco dato dal docente che riguarderà “Le chiese italiane del ‘900”, da consegnarsi (almeno in bozza) entro la metà del corso.

A fine aprile 2018 sarà effettuata una verifica ai fini dell’ammissione all’esame con la verifica di una parte del lavoro svolto.

BIBLIOGRAFIA GENERALE:

  • FRAMPTON K., Storia dell’architettura moderna, Zanichelli, Bologna, 1990
  • Zevi, Saper vedere l’architettura, Einaudi, Torino, 1994
  • WATKIN, Storia dell’architettura occidentale, Zanichelli, Bologna, 1999
  • TAFURI M., DAL CO F., Architettura contemporanea, Electa, Milano, 1992
  • TAFURI M., Storia dell’architettura italiana 1944-1985, Einaudi, Torino,1986
  • NORBERG-SCHULZ C., Esistenza, Spazio e architettura, Officina, Roma, 1975
  • NORBERG-SCHULZ C.,L’abitare, Electa, Milano, 1995
  • CIUCCI G., F. DAL CO, Atlante dell’architettura italiana del novecento, Electa, Milano, 1991
  • GABETTI, Case e chiese, Allemandi, Torino, 1998

ALCUNI TESTI DI RIFERIMENTO:

  • CALVINO, Le città invisibili, Einaudi, Torino, 1972
  • CALVINO, Lezioni americane, Garzanti,Milano, 1988
  • BARICCO, Novecento, Feltrinelli, Milano, 1996
  • MARTI’ ARIS, Silenzi eloquenti: Borges, Mies van de Rohe, Ozu, Rothko, Oteiza, Milano, 2004
  • ESPUELAS, Il Vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura, Milano, 2004
  • A. CRIPPA, a cura di, Luoghi e modernità, Jaca Book, Milano, 2007

All’interno della  bibliografia fornita all’inizio delle lezioni gli studenti dovranno scegliere almeno tre titoli che dovranno schedare secondo modalità fornite dal docente.

Bibliografie specifiche relative ai diversi argomenti svolti saranno fornite durante il corso.

 

 

 

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