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The value of a purpose in Fashion Design, Marketing and sustainable innovation

The value of a purpose in Fashion Design, Marketing and sustainable innovation

Per il ciclo What’s Art for? In Accademia ospite Matteo Ward, il rivoluzionario della moda

 

 Giovedì 23 Novembre, dalle 14.30 alle 17.30, presso l’Aula Kessler dell’Accademia di Belle Arti di Verona, sarà ospite Matteo Ward, per un incontro- laboratorio dal titolo The value of a purpose in Fashion Design, Marketing and sustainable innovation.

Dopo un primo incontro con gli studenti del Biennio di Atelier Direction. Mediazione culturale dell’Arte avvenuto nell’ambito dell’indagine “What’s art for?”, ideata e progettata da Catterina Seia, Vice Presidente di Fondazione Fitzcarraldo, con la curatela della prof.ssa Elena Ciresola, Matteo Ward torna a Verona per un nuovo intervento aperto a tutti.

L’incontro si colloca in un itinerario di seminari- laboratori pensati  in funzione di un allargamento di visione sulla relazione tra le Arti e il mondo,  a supporto del lavoro di ricerca per “What’s Art For’ anno secondo”, in partnership tra l’Accademia di Belle Arti di Verona con ArtVerona.. L’anno secondo della ricerca, dopo aver restituito una prima esplorazione sui “non pubblici” giovani dell’arte, proverà a indicare delle prospettive di coinvolgimento. Le lecture quindi aprono ad ambiti non previsti nel percorso accademico, ma fondamentali per leggere la complessità.

Dopo la Laurea alla Bocconi, grazie anche al suo bilinguismo, Matteo Ward inizia subito a lavorare per Abercrombie & Fitch, diventando in poco tempo senior manager.  Nel 2013, a seguito della tragedia del crollo del Rana Plaza di Savar, in Bangladesh, prende coscienza del “vero costo“dello sviluppo dell’industria della moda, che in quel caso è stato quantificato in 1.129 vite umane.

Lascia quindi il suo incarico per creare, assieme a Victor Santiago e Silvia Giovanardi, il progetto WRÅD, un’azienda basata sull’idea di moda sostenibile che rappresenta qualcosa di più di un marchio di abbigliamento, un vero  e proprio movimento su nuovi stili di vita. L’azienda, infatti, produce capi totalmente sostenibili, con l’obiettivo di diffondere la consapevolezza sull’impatto degli stili di consumo a livello sociale e ambientale.

Durante la prima parte dell’incontro, Matteo Ward ci introdurrà alla sua scelta etica di sostenibilità, che ha proposto come quinto elemento del marketing mix: il purpose, lo scopo di un’azienda. Nella seconda parte attiverà un laboratorio per gli studenti che permetta loro di sperimentare la progettazione tramite tessuti e materiali di riciclo, arrivando a una proposta di sfilata, intesa come scelta significativa di un valore attribuito al disegno etico.

Il ciclo di semnari legati a “What’s art for?” vedono in ogni incontro un testimone che apre a nuove relazioni con campi di esperienza connessi con le arti, creando possibilità di incroci e di sperimentazioni per gli studenti, come in questo caso con la moda di Fashion Revolution di Ward.

Il primo incontro del ciclo“What’s Art For’ anno secondo” si è tenuto in apertura di ArtVerona con Fabio Viola, considerato uno dei principali esperti di gamification al mondo, autore del primo video gioco museale italiano “Father & Son” con il MANN di Napoli, che ha avuto un milione di download.  Dopo Matteo Ward gli incontri, a gennaio e febbraio, vedranno intervenire sul rapporto  Arte-scienza-cura Oriana Persico e Salvatore Iaconesi docenti di Near Future Design all’ISIA di Firenze, sul tema design sociale Fabio Mazzeo e Giorgia Turchetto di fondazione Exclusiva, Roma. Il percorso si concluderà con Catterina Seia sul tema Cultura e Salute con la presentazione del progetto di Fondazione Medicina a misura di donna.

Il primo anno gli interventi hanno riguardato il rapporto con le imprese con Valeria Cantoni, l’arte pubblica e relazionale con Stefania Crobe, l’audience engagement con Alessandra Gariboldi.

 

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

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