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LA SCUOLA DI RESTAURO ABAVERONA PER LA BASILICA DI S. ANASTASIA

LA SCUOLA DI RESTAURO ABAVERONA PER LA BASILICA DI S. ANASTASIA

Presentazione del restauro del polittico rinascimentale di Cappella Cavalli presso la Basilica di S. Anastasia.

Venerdì 27 aprile, alle ore 16.30 nella Basilica di S. Anastasia, sarà presentato il restauro del polittico rinascimentale di Cappella Cavalli, interamente restaurato dall’Accademia di Belle Arti di Verona. Si ricorda che presso l’Accademia cittadina è infatti attivo il corso quinquennale a ciclo unico abilitante alla professione di restauratore di beni culturali, ripartito in due profili formativi professionalizzanti: PFP 1 – Materiali lapidei e derivati. Superfici decorate per l’architettura ed il profilo formativo professionale e PFP 2 – Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile. Manufatti scolpiti in legno. Arredi e strutture lignee. Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti.

L’inaugurazione del restauro si terrà nella Basilica di S. Anastasia all’interno della Cappella Giusti con inizio alle ore 16.30, dove verranno prima presentate le attività di studio, conservazione e restauro che hanno caratterizzato le diverse operazioni di intervento per poi spostarsi in Cappella Cavalli dove si potrà osservare da vicino il polittico restaurato.

Il restauro del polittico, un vero e proprio cantiere aperto che nelle sue fasi di realizzazione ha attirato molti fedeli e turisti in visita presso la Basilica, si inserisce all’interno dell’attiva collaborazione che da diversi anni lega la Diocesi di Verona e la Fondazione Accademia di Belle Arti di Verona. Questa relazione risponde per un verso all’esigenza di formare i futuri restauratori e di promuovere l’attività e le potenzialità della Scuola di Restauro, e per altro consente una maggior sinergia nelle attività di studio, restauro e conservazione di opere d’arte di pregio storico artistico dislocate presso alcune delle diverse Parrocchie sparse nel territorio veronese.

L’intervento di restauro, progettato dalla docente restauratrice Giovanna Jacotti, è stato approvato dall’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Verona e autorizzato dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo e Vicenza. Le operazioni sono state pertanto eseguite sotto la supervisione del funzionario storico dell’arte dott.ssa Mariastella Vecchiato mentre per la Basilica di S. Anastasia il responsabile è stato Mons. Silvano Mantovani.

Gli studenti del percorso PFP2 “Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile. Manufatti scolpiti in legno. Arredi e strutture lignee. Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti” della Scuola di Restauro dell’Accademia di Belle Arti di Verona, sotto la direzione della prof.ssa Giovanna Jacotti, sono stati impegnati negli interventi di restauro del polittico ligneo policromo e dorato di Cappella Cavalli durante l’attività curriculare e con il cantiere-scuola estivo.

I lavori iniziati nel 2016 a seguito di una segnalazione congiunta dell’Ufficio dei Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Verona e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Verona Rovigo e Vicenza, a causa della presenza di gravi sollevamenti nella predella e sulle superfici pittoriche dorate che comportavano il rischio di cadute di policromia e conseguente degrado di un’opera importante all’interno di una delle principali Chiese della Città, si sono conclusi durante il corrente Anno Accademico 2017/2018.

La conoscenza e la tutela delle arti del nostro territorio sono attività fondamentali per l’Accademia veronese. Il restauro della Cappella, intervento imprescindibile per la sua conservazione e per la restituzione alla città, si è rivelato un’occasione di studio fondamentale per gli studenti.

Il restauro conservativo realizzato è stato, inoltre, oggetto delle tesi di laurea delle studentesse Giuliana Capasso che si è occupata delle superfici bidimensionali, Francesca Lenzi che ha lavorato sulla statua di San Girolamo e Irene Mozzo che ha approfondito il lavoro sulla statua del Cristo portacroce.

La Cappella, la prima a destra della zona absidale della Basilica di S. Anastasia, nasce nel 1375 per volontà di Nicola, Giacomo e Pietro Cavalli. L’altare ligneo della Cappella, come si nota dall’iscrizione, è stato costruito nel 1510. L’autore del polittico risulta ignoto, mentre i dipinti della predella sono da sempre stati attribuiti alla Bottega di Liberale da Verona. Dallo studio emerso durante le attività di restauro sembrerebbe che sia le sculture lignee che le pitture su tavola possano essere riconducibili all’opera di un unico artista che sembra però avere maggior confidenza con la tecnica pittorica piuttosto che con l’intaglio del legno.

L’apparato architettonico presenta uno scrigno centrale con quattro colonne corinzie e tre nicchie nelle quali sono ubicate altrettante sculture lignee – Cristo portacroce al centro, San Gemignano e San Girolamo, i Santi Protettori della Famiglia Cavalli, ai lati. Attraverso l’attenta osservazione di numerosi dettagli si è desunto che in origine l’altare si trovasse a ridosso della parete quindi spostato al centro della cappella, momento in cui la nicchia centrale è stata ampliata per adeguarne la profondità alle altre due e inserivi così la statua del Redentore. Il polittico, nella sua attuale composizione, risulta pertanto essere riconducibile a numerose cronologie differenti.

L’intervento conservativo è iniziato con la messa in sicurezza dei sollevamenti delle stratificazioni pittoriche e proseguito con un minuzioso lavoro di pulitura. Sono stati rimossi il beverone delle vernici dei restauri precedenti e le vecchie stuccature non più funzionali. Delicati ritocchi pittorici in selezione cromatica hanno poi ultimato le fasi operative di restauro.

 

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