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Cause and effects, conversazione con Amanda Beech

 

CAUSE AND EFFECT
CONVERSAZIONE CON AMANDA BEECH

A CURA DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI VERONA
IN COLLABORAZIONE CON GALLERIA ARTERICAMBI

MARTEDÍ 25 GIUGNO 2019 ORE 18.00
AULA MAGNA – VIA MONTANARI 5, VERONA (VR)

 

 

In occasione della sua prima personale in Italia presso la Galleria Artericambi (via Leida 6 a Verona, dal 29 giugno al 30 settembre), l’Accademia di Belle Arti di Verona ha ospitato l’incontro con l’artista inglese Amanda Beech.

L’artista, che attualmente vive e lavora a Los Angeles, ha presentato il suo percorso e le sue opere, attraverso la proiezione di foto e video. Partendo dalla dura critica delle politiche neoliberali e passando attraverso l’impegno per la realizzazione del futuro, l’artista stessa ha spiegato i temi centrali del proprio lavoro:

“Nel mio lavoro c’è un forte interesse per la cultura popolare e l’estetica dello spettacolo di massa, così come per la grafica della comunicazione mediatica. Il video e le opere su carta che fanno parte di questa mostra, adottano uno stile che simula il gioco ed esplorano l’iscrizione delle nostre attività nel sistema di produzione. Nel video, il riferimento è agli ideali di mobilità, movimento, differenziazione e libertà che sono promossi dalla mitologia liberale dell’autonomia individuale.[…] L’opera Cause and Effect – continua l’artista riferendosi al lavoro che dà il titolo alla mostra e alla conversazione – è un sistema dove, come in un gioco, ogni unità sembra essere stata utilizzata per produrre l’altra. È un dispositivo che si produce da solo e che invita chiedersi quale parte di ogni lavoro è stata usata come mezzo di produzione dell’altra. L’opera adotta lo stile dei graffiti, lo mescola con quello dell’attivismo politico e con l’esplosione di forme tipica delle console dei videogiochi illuminate a led. Questo per suggerire che siamo intrappolati in giochi dei quali non possiamo comprendere le regole e che le nostre credenze rispetto al modo in cui il mondo funziona e al modo in cui possiamo cambiarlo hanno un effetto patologico. […] Nel mio lavoro, in maniere diverse, cerco di pensare all’arte come a un progetto costruttivo, che necessita di un impegno concreto”.

 

*IMMAGINE: Amanda Beech, Cause and effect – Paintings, 2016

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