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Convegno “Idee e strumenti per governare la metamorfosi urbana”

CONVEGNO SU “IDEE E STRUMENTI PER GOVERNARE LA METAMORFOSI URBANA”
15 NOVEMBRE 2019
ORE 9,00 – 13,00 AUDITORIUM BANCO POPOLARE DI VERONA
ANALISI DELLE NORMATIVE VIGENTI : VENETO 2050 E SBLOCCA ITALIA

 

PROMOSSO DA : ORDINE ARCHITETTI DI VERONA – ORDINE INGEGNERI DI VERONA – ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI VERONA
CON IL PATROCINIO DI: REGIONE VENETO – COMUNE DI VERONA – ANCE – CONFCOMMERCIO – API – CONFARTIGIANATO – COLLEGIO DEI GEOMETRI

Il convegno nasce con l’obiettivo di esplorare il fenomeno complesso della “metamorfosi urbana” portando alcune “idee” con esempi di “rigenerazione urbana” e facendo il punto della situazione sugli obiettivi e gli strumenti contenuti nella legislazione nazionale e regionale veneta, con un aggiornamento sulle ultime novità.
Lo scopo è quello di fornire a tutti gli addetti ai lavori principalmente degli strumenti di lavoro ma anche alcuni spunti pratici di intervento sul territorio.
Proprio su quest’ultimo tema è chiamata in causa l’Accademia di Belle Arti di Verona, una delle cinque Accademie storiche d’Italia.
Con i suoi corsi di Alta Formazione Artistica accreditati all’AFAM del MIUR per il conseguimento di diplomi di laurea e lauree magistrali, l’Accademia COLTIVA, VALORIZZA ed ACCOMPAGNA i suoi studenti in un percorso di crescita personale e professionale nell’ambito dell’ESTETICA.
Da dieci anni a questa parte anche le Accademie italiane, come quelle estere che hanno anticipato i tempi di quasi cinquanta anni, pongono l’arte a servizio dell’ESTETICA formando esperti a tutto tondo che si occupano di design, nuove tecnologie e comunicazione.
L’approccio dell’Accademia sul tema della ”rigenerazione urbana” è pertanto quello dell’ESTETICA.
Le periferie, con i suoi contenitori dismessi afferenti al terziario e al produttivo, il patrimonio edilizio residenziale degradato ed i suoi spazi di aggregazione: piazze, giardini ed i sagrati delle chiese vengono dapprima letti come “LUOGHI”, INTENDENDO COME LUOGO L’ESPERIENZA CHE LE PERSONE FANNO DELLO SPAZIO E DEL PROPRIO VISSUTO QUOTIDIANO cercandone l’ANIMA.
Perché ogni luogo trasmette delle sensazioni sia a chi vi abita che a chi si trova in quel posto solo di passaggio.
E’ partendo da questa analisi che scaturisce poi l’elaborazione estetica dei luoghi.
Che non deve necessariamente tradursi, di prassi, nella demolizione dell’esistente e nella sua sostituzione con un nuovo manufatto edilizio con la perdita di fatto dell’identità del luogo e la sua trasformazione in un “NON LUOGO”. La “rigenerazione urbana” può consistere anche in una rielaborazione estetica dell’esistente con interventi spesso low cost di riprogettazione dell’arredo urbano, di street art, di piantumazione di decorazione e perché no, anche di sostituzione edilizia ma inserita nel contesto in cui si trova.
Questo è in poche parole il contributo, il plus valore che l’estetica e quindi l’Accademia di Belle Arti può apportare al fenomeno complesso della “metamorfosi urbana”.

 

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