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(Italiano) Pietre Preziose. Azioni & perturbazioni intorno a Fluxus

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Pietre Preziose. Azioni & perturbazioni intorno a Fluxus

George Maciunas, Yoko Ono, Piero Manzoni, Gianni Emilio Simonetti

 

 

Sedi Manifestazione:             Accademia di Belle Arti di Verona

                                              Via Carlo Montanari, 5

                                              37122 Verona

 

                                              Cinema K2

                                              Via Antonio Rosmini 1/b

                                              37123 Verona VR

 

 

Periodo:                                 14 ottobre 2021 – 16 novembre 2021

 

 

A cura di:                              Accademia di Belle Arti di Verona e Fondazione Bonotto

                                              in collaborazione con Fondazione Piero Manzoni di Milano

 

 

PIETRE PREZIOSE

Azioni & perturbazioni intorno a Fluxus

George Maciunas, Yoko Ono, Piero Manzoni, Gianni Emilio Simonetti

 

A cura dell’Accademia di Belle Arti di Verona e Fondazione Bonotto

in collaborazione con Fondazione Piero Manzoni di Milano

 

 

Dopo l’esposizione dell’opera Für Paul Celan di Anselm Kiefer nel 2019, prosegue l’evento annuale dedicato dall’Accademia di Belle Arti di Verona all’arte contemporanea.

L’edizione 2021 è incentrata su Fluxus, uno dei movimenti artistici più noti degli anni ’60. Oltre a rappresentare a tutt’oggi la base concettuale di un’ampia parte del sentire della ricerca artistica mondiale, si tratta di una corrente le cui intense ramificazioni internazionali si intrecciano per più di una ragione con la stessa città di Verona.

La selezione delle opere, effettuata grazie alla partnership della Fondazione Bonotto, prevede il video Four (Fluxfilm no. 16) di Yoko Ono e l’opera Ex-creta Fluxorum di Maciunas (fondatore del movimento) accompagnate dalla proiezione del film/documentario di Roberto Delvoi: Conz. LUltimo Collezionista, dedicato a Francesco Conz, noto collezionista veronese conosciuto come uno dei più importanti documentatori del movimento. Il film ha vinto il FILAF D’OR 2021 al Festival International du Livre d’Art et du Film di Perpignan.

L’evento ospiterà anche una conferenza di: Luca Bochicchio, Flaminio Gualdoni, Rosalia Pasqualino di Marineo, Marco Senaldi, e una lecture di Gianni Emilio Simonetti che aiuteranno a mettere a fuoco le poetiche e la filosofia Fluxus nei suoi legami e sviluppi contemporanei.

 

 

PROGRAMMA

Giovedì 14 OTTOBRE 2021

Accademia di Belle Arti di Verona

Aula Magna

Ore 11:00

 

PIERO MANZONI. ATTORNO ALLIDEA DI MERDA DARTISTA

Conferenza con gli autori del libro Merda dartista Künstlerscheisse Merde dartiste Artists Shit: Luca Bochicchio (Storico dell’arte, Università di Verona), Flaminio Gualdoni (Docente di Storia dell’Arte, Accademia di Brera, Milano), Rosalia Pasqualino di Marineo (Direttrice della Fondazione Piero Manzoni, Milano) e Marco Senaldi (Filosofo)

 

INGRESSO LIBERO con Green Pass

previa iscrizione al seguente link 

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-piero-manzoni-attorno-allidea-di-merda-dartista-169773704721

 

Giovedì 14 OTTOBRE 2021

Accademia di Belle Arti di Verona

inaugurazione ore 12:30

INGESSO LIBERO con Green Pass

 

EX-CRETA FLUXORUM

Mostra opere Fluxus di George Maciunas e Yoko Ono

dalla Collezione Luigi Bonotto

 

La mostra sarà visitabile fino al 16 novembre 2021

 

Aperture straordinarie in concomitanza con ArtVerona 2021

venerdì 15 ottobre 2021 dalle 10:00 alle 19:00

sabato 16 ottobre dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00

domenica 17 ottobre dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00

 

INGRESSO LIBERO con Green Pass

previa iscrizione al seguente link

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ex-creta-fluxorum-169755195359

 

18 ottobre – 16 novembre 2021

da lunedì a venerdì dalle 10:00 alle 19:00

INGESSO LIBERO con Green Pass

 

 

Martedì 19 OTTOBRE 2021

Cinema K2, Verona

Ore 17:00 – 18:30 – 20:00

 

INGRESSO LIBERO con Green Pass

previa iscrizione al seguente link

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-conz-lultimo-collezionista-169806946147

 

CONZ. LULTIMO COLLEZIONISTA

Un film di Roberto Delvoi

Prodotto da Ipnose Studio

 

La cerimonia di presentazione precederà la proiezione delle ore 20:00.

Partecipano: il regista Roberto Delvoi, il Presidente dell’Accademia: Marco Giaracuni, il Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Verona: Francesco Ronzon e il Direttore della Fondazione Bonotto: Patrizio Peterlini.

 

 

Giovedì 28 OTTOBRE 2021

Accademia di Belle Arti di Verona

Aula Magna

Ore 11:00

 

INGRESSO LIBERO con Green Pass

previa iscrizione al seguente link

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-fluxus-leggendo-flaubert-169808115645

 

FLUXUS. LEGGENDO FLAUBERT

I fondamenti oscuri dell’arte contemporanea e le loro conseguenze.

Lectio magistralis di Gianni Emilio Simonetti

 

 

 

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Giovedì 14 OTTOBRE 2021

Accademia di Belle Arti di Verona

Aula magna

Ore 11:00

 

INGRESSO LIBERO con Green Pass

previa iscrizione al seguente link 

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-piero-manzoni-attorno-allidea-di-merda-dartista-169773704721

 

 

PIERO MANZONI. ATTORNO ALL’IDEA DI MERDA D’ARTISTA

 

Conferenza con gli autori del libro Merda dartista Künstlerscheisse Merde dartiste Artists Shit: Luca Bochicchio (Storico dell’arte, Università di Verona), Flaminio Gualdoni (Docente di Storia dell’Arte, Accademia di Brera, Milano), Rosalia Pasqualino di Marineo (Direttrice della Fondazione Piero Manzoni, Milano) e Marco Senaldi (Filosofo)

 

 

Sarà succintamente narrata la vicenda realizzativa ed espositiva dell’opera Merda d’artista di Piero Manzoni, ivi comprese le polemiche pubbliche e legali che seguirono alla sua esposizione nel 1971 in seno alla retrospettiva dell’artista alla GNAM di Roma.

Saranno inoltre analizzati i meccanismi di ricezione che hanno portato l’opera, divenuta un topos retorico dell’arte del secondo dopoguerra, a essere oggetto di una sorta di assunzione leggendaria da parte del pubblico, della critica, degli artisti stessi.

Sarà infine fornito un quadro sintetico delle numerose operazioni d’après che dall’opera hanno preso spunto, segnali non solo della sua assunzione “pop” nell’arte contemporanea, ma anche e soprattutto della ricchezza di implicazioni concettuali che la Merda d’artista continua a sprigionare.

 

 

 

 

Giovedì 14 OTTOBRE 2021

Accademia di Belle Arti di Verona

Inaugurazione ore 12:30

INGESSO LIBERO con Green Pass

 

 

EX-CRETA FLUXORUM

Mostra opere Fluxus di George Maciunas e Yoko Ono dalla Collezione Luigi Bonotto

 

 

Fluxus è senza dubbio difficile da definire.

Ciò che possiamo sicuramente dire è che se è stato un movimento, lo è stato di corpo.

Fluxus situa il corpo al centro della conoscenza.

Lo elegge a mezzo principale con cui gli individui interagiscono con le cose del mondo producendo scorie sociali.

Ogni azione Fluxus contiene dunque in sé una storia che è al tempo stesso di e per il corpo, di e per la società.

Fluxus, nella definizione estratta da un dizionario e utilizzata da Maciunas come primo manifesto del 1962, indica in fatti qualcosa che scorre, che fluisce, che si muove, che si trasforma.

Un flusso, il Fluxus, che diviene “Purga per il mondo” nel secondo manifesto del 1963, collegandosi così inevitabilmente ai suoi effetti.

Fluxus libera il corpo e non ha bisogno di pensieri.

Questa è la deiezione fondante Fluxus: evacuare la critica specialistica!

L’arte deve tornare ad essere comprensibile e godibile da tutti e non solo da una élite di esperti che ne decretano il significato e il valore.

Si tratta di un attacco diretto e senza mediazioni al sistema/mercato dell’arte.

Fluxus è un lassativo. Una diarrea rivoluzionaria.

Viva la sanità di corpo e la sua concreta realtà comprensibile da tutti.

Lo stitico mondo dell’arte ha rigettato Fluxus, ma molte delle intuizioni e provocazioni  fermentate in questo humus, sono state riprese e sviluppate da numerosi artisti.

Seppur indigesta e presto espulsa in forma di vomito (invettiva) o di merda (denigrazione), la purga ha comunque avuto un buon effetto sull’organismo arte depositando degli enzimi salutari (Amilasi = Fluxus / Proteasi = Poesia Concreta, Visiva e Sonora) che con la loro specifica dirompente azione di rottura sono ancora in grado di accelerare e favorire la digestione di molte opere contemporanee.

 

La mostra sarà visitabile fino al 16 novembre 2021 con i seguenti orari e modalità

 

Aperture straordinarie in concomitanza con ArtVerona 2021

venerdì 15 ottobre dalle 10:00 alle 19:00

sabato 16 ottobre dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00

domenica 17 ottobre dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00

 

INGRESSO LIBERO con Green Pass

previa iscrizione al seguente link

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ex-creta-fluxorum-169755195359

 

dal 18 ottobre al 16 novembre 2021

da lunedì a venerdì dalle 10:00 alle 19:00

INGESSO LIBERO con Green Pass

 

 

Martedì 19 OTTOBRE 2021

Cinema K2

Verona

Ore 17:00 – 18:30 – 20:00

INGRESSO LIBERO con Green Pass

previa iscrizione al seguente link

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-conz-lultimo-collezionista-169806946147

 

CONZ. LULTIMO COLLEZIONISTA

Un film di Roberto Delvoi

Prodotto da IPNOSE STUDIO

 

Il film racconta la storia di un personaggio tra i più controversi nella storia del collezionismo d’arte il cui nome continua ad accendere furiosi dibattiti e polemiche. Francesco Conz ha cercato di superare il confine che divide la vita dall’arte.
Imprenditore veneto, a metà degli anni ‘70 decide di lasciare tutto quello che aveva per potersi dedicare con grande determinazione alla sua passione divorante per le avanguardie artistiche del secondo novecento che si trasformerà in una vera e propria ossessione fino all’inaspettato epilogo.

Il film si avvale della collaborazione dello scrittore Edgardo Franzosini e della colonna sonora dei musicisti Giuseppe Cordaro e Corrado Nuccini.

Vincitore del FILAF D’OR 2021 al Festival International du Livre d’Art et du Film di Perpignan.

Anno: 2021

Formato: Colore, HD 2K

Durata: 59 minuti

 

 

 

 

Giovedì 28 OTTOBRE 2021

Accademia di Belle Arti di Verona

Aula Magna

Ore 11:00

INGRESSO LIBERO con Green Pass

previa iscrizione al seguente link

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-fluxus-leggendo-flaubert-169808115645

 

 

FLUXUS. LEGGENDO FLAUBERT

I fondamenti oscuri dellarte contemporanea e le loro conseguenze.

Lectio magistralis di Gianni Emilio Simonetti.

 

A costo di sembrare inattuali partiremo da un cadavre exquis, quello dell’ultima avanguardia artistica internazionale del ventesimo secolo fondata, nel luglio del 1957, in un retrobottega di Cosio d’Arroscia, in provincia di Imperia. Un’avanguardia que a dêpave les rues e che ci permetterà di portare alla luce le fèlure che hanno affondato Fluxus sulla battigia di un’isola disabitata delle British Virgin Island e, più in là, di deridere le illusioni dell’estetica dello spettacolo di voler ricomporre un mondo che oramai appare, nonostante gli sforzi narrativi, in frammenti e che ci è divenuto estraneo, precisamente, in ciascuno dei suoi frammenti. Nella fattispecie, quando il carattere formale dell’opera d’arte è orfano della prassi che lo legittima, sul piano ontologico tutto finisce per tenersi, un orinatoio, un ponte parigino impacchettato, le caramelle incartate a mano, i guanti laccati della signora Bordin – “Bisogna pur dipingere” le fece notare il malinconico Bouvard.

Questa estetica dello spettacolo è, in sé, una rappresentazione del rapporto immaginario degli “artisti” con le loro esche metafisiche, con il sogno di trasformare il carattere ontologico dell’opera d’arte da oggetto materiale ad icona ascetica, capace di inverare – ai fini del profitto – quello che Karl Marx chiamava l’enigma della merce. Su questo punto – un giorno del secolo scorso a New York – convenni con George Maciunas: Fluxus era – e resta – un progetto teoricamente irrealizzabile perché non è compatibile con l’escatologia estetica disegnata dalla forma di capitale, nonostante la fatalità abbia sempre qualcosa di menzognero che lusinga la speranza. In altri termini, Fluxus – questa illusione di una Kunstgeschichte ohne Namen – non sarebbe mai diventato il temps des lys che succede al temps des roses, non avrebbe mai avuto poteri paracletici, anche se dove c’è un senso c’è derisione.  L’ironia dello spettacolo è di rendere protagonisti del loro tempo solo coloro a cui sfugge il suo significato. È una delle ragioni inconfessate per la quale questo movimento non è mai stato amato a cominciare da quella critica che si arrabatta ad assegnare alle opere d’arte una prospettiva teleologica. Quella critica che Arthur Danto sognava come una conchiglia etica, come la realizzazione di un albero di Jesse la cui verosimiglianza avrebbe dato un senso all’insensato e una veridicità alle poetiche nel loro divenire storico. Si sa, in arte l’innocenza è una béance.

Per intanto, tralasciando i dettagli e scuotendo i limiti. L’immaginario appartiene ai complotti del simbolico, l’immaginazione ai venti di rivolta. Nel Novecento gli artisti condividevano le ideologie, oggi la complicità.

Quando la scala Beaufort si azzera, l’avidità estetica appare il volto nuovo del capitalismo immateriale.  L’arte contemporanea, con la goffaggine di un moderno potere, si è ridotta ad essere la banconota universale per le vendite all’incanto, trasformando le collezioni in libretti di risparmio dei grandi capitali e le opere in strumenti finanziari. Come dire, la forma di arte è oggi il becchime finanziario per le ovipare del capitale nel cui embrione la financial art ha la particolarità di creare valore senza creare ricchezza.

Resta l’attualità del primitivo. La storia delle avanguardie storiche è, nonostante le metamorfosi,  da riscrivere, privilegiando, questa volta, invece delle pieghe della cronaca il fuoco degli incendi che il femminile e l’insoumission hanno appiccato in difesa della zoé.

 

Gianni Emilio Simonetti

Artista e teorico, tra i pochi esponenti del “situazionismo” in Italia, ha fatto parte dell’esprienza artistico/politica di Fluxus, dell’avventura Cramps/Multipla e, nel campo delle culture materiali, ha ideato la rivista «La Gola». È docente presso l’istituto europeo del Design di Milano.

 

 

 

 

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI VERONA

 

Fondata nel 1764 dal pittore Giambettino Cignaroli, l’Accademia di Belle Arti di Verona è una delle cinque più antiche Accademie italiane e del mondo.

 

Offre corsi di laurea e master in arti visive, restauro, design e arti applicate accreditati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).

Appartiene al sistema di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), sezione del MIUR.

 

Fortemente orientata alla ricerca, l’Accademia dedica particolare attenzione allo sviluppo di tutte le discipline dei suoi corsi di formazione attraverso un intenso programma di iniziative volte a integrare la formazione, la sperimentazione e la produzione di linguaggi creativi contemporanei coinvolgendo altre istituzioni, organizzazioni e aziende a livello regionale, nazionale e internazionale.

 

www.accademiabelleartiverona.it

 

 

 

 

FONDAZIONE BONOTTO

 

 

FONDAZIONE BONOTTO nasce per promuovere la COLLEZIONE LUIGI BONOTTO che dai primi anni Settanta ad oggi ha raccolto numerosissime testimonianze tra opere, documentazioni audio, video, manifesti, libri, riviste ed edizioni di artisti Fluxus e delle ricerche verbo-visuali internazionali sviluppatesi dalla fine degli anni Cinquanta.

 

FONDAZIONE BONOTTO mira a promuovere e sviluppare a livello internazionale un nuovo ragionamento tra arte, impresa e cultura contemporanea, i tre assi portanti su cui si è sviluppata la vita, l’attività e il successo di Luigi Bonotto, suo artefice e sostenitore.

 

I suoi principali obiettivi sono:

– divulgare l’azione Fluxus e della Poesia Concreta, Visiva e Sonora attraverso mostre, prestiti, collaborazioni con musei, fondazioni, archivi, fiere e manifestazioni di settore, per raccontare gli oggetti e la storia della Collezione, così profondamente intrecciata alla storia del suo fondatore Luigi Bonotto;

– promuovere attività e opere intellettuali ed artistiche contemporanee, commissionando installazioni di artisti e programmi per curatori;

– organizzare mostre, seminari e convegni con giovani artisti e curatori, che di volta in volta entrino in dialogo con gli artisti e indaghino il materiale in Collezione;

– realizzare workshop sul tema della Collezione relazionato al mondo dell’arte, dell’impresa e della moda. Organizzare concerti Fluxus e di Poesia Concreta, Visiva e Sonora, spettacoli di cinema d’arte indipendente e cicli di proiezioni interne ed esterne di giovani filmmaker;

 

– sostenere studi relativi alla storia e alla critica d’arte contemporanea, con master di arte contemporanea e tecniche artistiche, partnership con università, programmi di residenza per giovani artisti e curatori che possano mantenere vivo il rapporto imprenditore-artista che ha contraddistinto il legame tra Luigi Bonotto e gli artisti Fluxus e della Poesia Concreta, Visiva e Sonora;

– sviluppare il rapporto tra mondo della produzione artigianale e industriale e il sistema dell’arte, entrambi alimentati dalla stessa creatività, entrambi centrali nella vita di Luigi Bonotto;

– curare la pubblicazione di riviste, libri, materiale online e offline, libri d’artista, tirature ed edizioni speciali.

 

FONDAZIONE BONOTTO ha digitalizzato tutta la collezione Luigi Bonotto: opere, edizioni, documenti, audio, video, etc. rendendola liberamente consultabile sul proprio sito: Oltre 16000 documenti catalogati per più di 60 ore di navigazione con circa 2.500 file audio e video

 

Presidente: Luigi Bonotto

Direttore: Patrizio Peterlini

 

 

 

INFORMAZIONI

 

Accademia di Belle Arti di Verona

eventi@accademiabelleartiverona.it

045 8000082

www.accademiabelleartiverona.it